Roteglia: salvato un parrocchetto ferito

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Soccorso volatile
Soccorso volatile

Un parrocchetto ondulato, visibilmente ferito e indebolito, è stato soccorso nella frazione di Roteglia, nel comune di Castellarano, grazie a una catena di solidarietà che ha unito cittadini e volontari. L’intervento ha permesso di salvare il piccolo volatile, un esemplare esotico non abituato alla vita selvatica nel nostro territorio.

Il ritrovamento è avvenuto all’interno di un giardino privato. Alcune persone hanno notato il pappagallino in evidente difficoltà, incapace di volare e spaventato. Con grande sensibilità, lo hanno immediatamente raccolto e messo al riparo tra le mura domestiche, fornendogli un primo, fondamentale rifugio. Consapevoli di non avere i mezzi per un trasporto adeguato, hanno subito contattato la sezione di Reggio Emilia dell’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa).

La risposta dell’associazione non si è fatta attendere. Una volontaria, una volta terminato il proprio turno di lavoro serale, si è messa in viaggio da Reggio Emilia per raggiungere Castellarano. Un gesto che sottolinea la dedizione e la prontezza di chi opera nel settore della tutela animale, spesso al di fuori degli orari convenzionali e su base puramente volontaria.

Una volta recuperato, il parrocchetto ha ricevuto le prime, essenziali cure. È stato rifocillato con cibo e acqua e sistemato in un trasportino sicuro e confortevole, per ridurre al minimo lo stress. La specie in questione, il Melopsittacus undulatus, è originaria delle zone aride dell’Australia e la sua presenza in Italia è quasi sempre legata a fughe o abbandoni dalla cattività. Questi esemplari non possiedono gli strumenti per sopravvivere autonomamente nel nostro ecosistema.

Per garantirgli le migliori possibilità di recupero, il piccolo uccello è stato successivamente trasferito presso una struttura specializzata. La destinazione è stata il Centro Recupero Fauna Selvatica “Il Pettirosso” di Modena, un punto di riferimento per la cura e la riabilitazione di animali selvatici ed esotici in difficoltà. Qui, veterinari e biologi potranno effettuare una diagnosi completa delle sue condizioni e avviare un percorso riabilitativo mirato.

L’Enpa di Reggio Emilia ha voluto esprimere un sentito ringraziamento ai cittadini che hanno dato l’allarme. La loro prontezza e il loro senso civico sono stati determinanti. Questo episodio dimostra come la collaborazione tra la comunità e le associazioni di volontariato sia la chiave per interventi efficaci a protezione della fauna, sia essa autoctona o, come in questo caso, vittima di un’errata gestione da parte dell’uomo.

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