MONDRAGONE (CE) – Una notte di tensione lungo la via Domitiana, trasformatasi in un epilogo a lieto fine grazie al coraggio di un cittadino e alla prontezza d’intervento dei Carabinieri. Una vicenda che ha avuto inizio con un furto e si è conclusa, poche ore dopo, con il recupero di una bicicletta elettrica e la denuncia del responsabile.
Tutto ha inizio nella mattinata di ieri, 1° aprile 2026, quando un residente si accorge dell’amara sorpresa: la sua bicicletta elettrica, un mezzo di valore non solo economico ma anche affettivo e di utilità quotidiana, è stata sottratta. Il furto, avvenuto lungo la trafficata arteria della Domitiana, lascia l’uomo con un senso di rabbia e impotenza. La denuncia viene formalizzata, ma le speranze di recuperare il maltolto appaiono, come spesso accade in questi casi, piuttosto flebili.
Il destino, però, ha in serbo un colpo di scena. Calata la notte, mentre si trova nuovamente a percorrere la via Domitiana, la vittima del furto nota una figura a lui non sconosciuta. In un lampo di lucidità, riconosce in quel giovane l’uomo che ritiene essere il responsabile della sparizione della sua bici. Senza perdersi d’animo e dimostrando un notevole sangue freddo, decide di non lasciarselo scappare. Riesce a fermarlo, dando vita a minuti di alta tensione, e contemporaneamente compone il numero unico europeo di emergenza “112”, richiedendo l’immediato intervento delle forze dell’ordine.
La chiamata alla centrale operativa fa scattare il protocollo. In una manciata di minuti, una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone converge sul posto indicato. I militari prendono subito in mano la situazione, separando i due uomini e iniziando la meticolosa ricostruzione dei fatti.
Il soggetto fermato, identificato in un giovane di 20 anni di origini tunisine, viene messo di fronte alle precise accuse mosse dalla vittima. Messo alle strette dall’evidenza dei fatti e dalla determinazione del derubato, il 20enne crolla, ammettendo le proprie responsabilità. Ai Carabinieri confessa di essersi impossessato della bicicletta elettrica quella stessa mattina, con un piano ben preciso: rivenderla il prima possibile per ricavarne un illecito profitto. Le sue dichiarazioni confermano in toto la versione fornita dalla vittima.
Al termine delle verifiche di rito e raccolta la confessione, i militari hanno proceduto a deferire in stato di libertà il giovane all’Autorità Giudiziaria. L’accusa è quella di furto, reato previsto e punito dall’articolo 624 del codice penale. L’informativa di reato è stata prontamente trasmessa alla Procura della Repubblica dalla Sezione Radiomobile di Mondragone, che ha materialmente eseguito l’intervento.
Per la vittima, la brutta avventura si è conclusa nel migliore dei modi. La bicicletta elettrica, recuperata grazie alla sua tenacia, gli è stata immediatamente restituita, ponendo fine a una giornata iniziata nel peggiore dei modi. Questo episodio evidenzia, ancora una volta, il valore inestimabile della collaborazione attiva tra cittadini e forze dell’ordine, un binomio che si rivela fondamentale per il controllo del territorio. La rapidità e l’efficienza dimostrate dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone confermano l’impegno costante nel garantire sicurezza e legalità, trasformando una potenziale perdita in un’affermazione della giustizia.
















