NAPOLI – Rubata l’auto a don Luigi Merola, il prete anticamorra già colpito da un episodio analogo nel 2024. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per chiarire i dettagli della vicenda e accertare la matrice dell’accaduto. Non si esclude che possa trattarsi di un ennesimo atto intimidatorio nei confronti del sacerdote. E’ la seconda vettura rubata al prete nel parco dove abita a Marano. Già nel 2024 l’auto di servizio venne portata via nel condominio, ma pochi giorni dopo venne ritrovata. All’epoca si parlò di atto intimidatorio e non è escluso che anche il nuovo furto possa rientrare in questo scenario. Ma don Luigi Merola spera non sia così: “Faccio tanto bene ai giovani e tutti lo sanno. Da poco abbiamo aperto la ludoteca. I ragazzi hanno bisogno di essere impegnati, di stare in luoghi sicuri. Ci vorrebbero tante fondazioni come la mia ‘A voce re Creature’. Bisogna aiutare i ragazzi e toglierli dalla strada. Dare loro alternative. Perché se uno può scegliere, me perché mai dovrebbe fare il camorrista?”.
Gli ultimi omicidi e le violenze tra giovani sono campanelli d’allarme? “A Napoli siamo in continua emergenza. E bisogna stare in allerta, anche dopo gli ultimi fatti di cronaca. Ma non voglio pensare a male, ripeto. Voglio immaginare che qualcuno abbia pensato di rubare una utilitaria tra tante e non abbia visto il lampeggiante sul cruscotto. Ma è come rubare un’ambulanza. Spero non sia una intimidazione e non torniamo alla stagione delle intimidazioni, anche se due anni fa hanno portato via sempre nel parco dove abito un’altra auto della fondazione”. Poi taglia corto: “Questa Lancia Y che hanno rubato ora la usiamo per trasportare i nostri ragazzi in giro per la città, per vedere le cose belle di Napoli. Molti non avevano visto nulla. Mai stati a Castel dell’Ovo o nella Napoli Sotterranea. Questa estate li abbiamo portati a scoprire la Napoli bella. Rubare l’auto è un male che hanno fatto a questi giovani. C’era sul cruscotto il lampeggiante, si vede che è un’auto di servizio. Spero che la facciano ritrovare presto”.





