La sua avventura è iniziata nel peggiore dei modi: solo, infreddolito e bagnato da ore di pioggia incessante. Così è stato trovato Jatta, un cucciolo di appena due mesi, la cui storia ha commosso la comunità di Ruvo di Puglia. Il salvataggio è avvenuto grazie al pronto intervento dei volontari della sezione locale dell’Enpa, allertati da una segnalazione. Il piccolo, un maschietto dal manto tigrato e due profondi occhi verdi, si era rifugiato nel giardino dello storico Museo Jatta, un luogo simbolico da cui ha ereditato il nome.
Le circostanze del suo arrivo in quel giardino rimangono avvolte nel mistero. I soccorritori hanno avanzato due ipotesi principali: potrebbe essersi allontanato smarrendo la madre oppure, scenario purtroppo comune, potrebbe essere stato un ‘passeggero’ involontario, nascostosi nel vano motore di un’automobile per trovare calore, per poi cadere una volta che il veicolo si è fermato. Questa seconda possibilità spiegherebbe le sue precarie condizioni.
Al momento del recupero, lo stato di salute di Jatta è apparso subito critico. Il micetto tremava vistosamente, non solo per il freddo ma anche per la paura, e mostrava chiari segni di denutrizione. La sua richiesta di cibo era disperata, segno di un lungo digiuno. Ad aggravare il quadro clinico, i volontari hanno notato una ferita preoccupante: una piccola ma profonda ustione su una delle zampine anteriori. Una lesione compatibile con il contatto accidentale con le componenti meccaniche incandescenti di un motore, un rischio mortale per molti animali randagi che cercano riparo dal freddo.
Immediatamente dopo il salvataggio, Jatta è stato affidato alle cure amorevoli di una volontaria esperta, che lo sta ospitando in stallo presso la sua abitazione. Qui, il piccolo sta ricevendo tutte le terapie necessarie: una dieta nutriente per recuperare peso, antibiotici per scongiurare infezioni e medicazioni quotidiane per la zampina ustionata, che fortunatamente sta mostrando notevoli segni di guarigione. Lontano dai pericoli della strada, il suo vero carattere è finalmente emerso.
Nonostante il trauma subito, Jatta si è rivelato un gatto dal temperamento eccezionalmente dolce e socievole. Cerca costantemente il contatto umano e ricambia le carezze con fusa sonore. I volontari lo descrivono come un ‘concentrato di tenerezza’, un piccolo sopravvissuto che ora ha solo bisogno di stabilità e sicurezza per dimenticare il suo difficile inizio.
Superata la fase critica, per Jatta si aprirà presto il capitolo più importante: la ricerca di una famiglia per sempre. L’Ente Nazionale Protezione Animali ha già avviato le procedure per la sua adozione, cercando persone responsabili che possano garantirgli un futuro sereno. La sua storia accende nuovamente i riflettori sul lavoro instancabile e fondamentale svolto dalle associazioni animaliste sul territorio, un impegno che diventa ancora più intenso nei periodi climatici avversi, quando il numero di animali in difficoltà aumenta esponenzialmente.


















