S. Maria C.V., Comune all’attacco sull’Imu arretrato: migliaia di cittadini chiamati a pagare

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Batosta del Comune sull’Imu arretrato: in migliaia chiamati a pagare le somme mai versate dal 2018. Il Comune conta di incassare oltre un milione e mezzo di euro dopo gli accertamenti sui morosi. Il settore finanziario del Comune di Santa Maeria Capua Vetere ha inviato all’Agenzia Entrate Riscossione, a mezzo sistema informatico, tracciati records per l’avvio delle procedure esecutive relativi agli avvisi di accertamenti Imu anno 2018 e successivi. Lo stesso ufficio ha effettuato controlli nell’apposita procedura, in ordine agli avvisi di accertamento esecutivi risultati notificati e non pagati, ai fini della trasmissione all’agenzia delle entrate. Il funzionario responsabile ha il dovere di intimare agli inadempienti di adempiere al pagamento dell’importo totale entro il termine per la proposizione del ricorso (60 giorni dalla notifica).

“Considerato, altresì, che decorsi 60 giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione con formula esecutiva delle somme richieste è effettuata da Agenzia delle Entrate-Riscossione decorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento, l’Agenzia Entrate Riscossione ha pubblicato il 10 aprile scorso l’elaborazione relativa alla fornitura per accertamenti esecutivi Imu per un importo totale pari a un milione e 686mila euro. Si tratta di una delle tante voci che il Comune, avendo trasmesso all’agenzia delle entrate elenchi e importi per la riscossione coattiva, può già prevedere in Bilancio alla voce delle entrate. Non sarà esattamente così comunque perché dal momento dell’avvio della procedura esecutiva trascorrerà un rilevante lasso di tempo prima che l’agenzia incassi le somme, trattenga per sé una quota e riversi al Comune la sua quota. Il tutto dunque anche nella migliore delle ipotesi si concluderà entro qualche anno. Intanto come sempre avviene per tutti gli enti locali, il Municipio dovrà fare fronte a spese su altri fronti con somme di cui è già in possesso e nella previsione di incassare quanto demandato all’agenzia. Un lasso di tempo in cui da un lato il Comune è creditore per il futuro e da un alto è debitore nell’immediato.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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