San Giorgio a Cremano: studenti a lezione di energia

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Energia condivisa
Energia condivisa

L’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Medi” di San Giorgio a Cremano è stato il palcoscenico di un’importante giornata formativa dedicata alla sostenibilità. L’evento, promosso da Assoutenti, ha coinvolto oltre 130 giovani in un laboratorio interattivo sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Officine del consumo consapevole”, che mira a formare cittadini più informati e responsabili sulle sfide ambientali.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano un modello innovativo di produzione, consumo e condivisione di energia pulita su base locale. Si tratta di associazioni composte da cittadini, piccole e medie imprese o enti pubblici che decidono di dotarsi di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico. L’energia prodotta viene consumata all’interno della comunità stessa, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica nazionale e promuovendo l’autoconsumo collettivo.

Il cuore della giornata è stato il laboratorio esperienziale “Simula-CER”. Attraverso questa simulazione, i partecipanti hanno potuto gestire in prima persona una comunità energetica virtuale. Hanno preso decisioni strategiche sulla produzione di energia, sulla sua distribuzione tra i membri e sulla vendita dell’eventuale surplus alla rete. Questo approccio pratico ha permesso di tradurre concetti complessi in un’esperienza concreta, rendendo immediatamente evidenti i vantaggi del modello.

I benefici di una CER sono infatti tangibili e si sviluppano su tre fronti principali. Sul piano ambientale, l’uso di fonti pulite contribuisce direttamente alla riduzione delle emissioni di CO2 e all’abbattimento dell’inquinamento. Dal punto di vista economico, i membri della comunità vedono ridursi le proprie bollette energetiche e possono beneficiare di incentivi statali, generando un’economia circolare a livello locale.

Infine, l’aspetto sociale è fondamentale: le CER rafforzano i legami all’interno del territorio, combattono la povertà energetica e rendono i cittadini protagonisti attivi della transizione ecologica.

Iniziative come quella svoltasi all’istituto Medi sono cruciali per accelerare questo cambiamento culturale e tecnologico. Formare le nuove generazioni, i futuri professionisti e decisori, sul funzionamento e sulle potenzialità dell’energia condivisa è un investimento per il futuro. La comprensione di questi meccanismi fin dai banchi di scuola può stimolare la nascita di nuove comunità e preparare tecnici specializzati nella loro gestione e manutenzione.

L’entusiasmo e la partecipazione attiva dei giovani hanno decretato il successo dell’evento, confermando come la sostenibilità sia un tema capace di mobilitare e appassionare. L’esperienza di San Giorgio a Cremano si propone ora come un esempio virtuoso, da replicare in altri contesti scolastici per costruire, una classe alla volta, un futuro alimentato da energia pulita e condivisa.

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