Sanpellegrino: piano da 40 mln per l’ambiente

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Progetti ambientali
Progetti ambientali

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Sanpellegrino ha lanciato “Fonte”, un nuovo programma dedicato alla tutela della risorsa idrica e alla valorizzazione dei territori in cui il gruppo opera. L’iniziativa darà continuità all’impegno dell’azienda nelle comunità locali, con un ulteriore investimento di 40 milioni di euro previsto entro il 2030, che si aggiunge ai circa 30 milioni già impiegati negli ultimi cinque anni.

“Fonte nasce per dare una visione di lungo periodo ai progetti che Sanpellegrino ha sviluppato a beneficio delle comunità locali, rafforzando la collaborazione con istituzioni, associazioni e partner”, ha dichiarato Ilenia Ruggeri, direttore generale Sanpellegrino. “Proseguiremo nel percorso intrapreso, mettendo a sistema investimenti e iniziative, convinti che i progetti di successo nascano dalla condivisione di idee e dal dialogo”.

In un contesto segnato dal cambiamento climatico, la protezione dell’acqua e della biodiversità richiede un impegno strutturato. Sanpellegrino ha già ottenuto per tutti i suoi stabilimenti la certificazione AWS (Alliance for Water Stewardship), uno standard internazionale che promuove una gestione sostenibile e condivisa della risorsa idrica. Questo percorso, avviato nel 2020, viene verificato con controlli annuali.

Il programma prevede la realizzazione di diversi interventi concreti. A Barberino di Mugello (FI), l’azienda ha sostenuto la rigenerazione dell’Oasi di Gabbianello, un’Area Naturale Protetta. Qui sono stati effettuati lavori di riqualificazione idrologica ed ecosistemica su 25 ettari per contrastare gli effetti del clima e rafforzare la biodiversità.

In Valtellina, nel comune di Valdisotto (SO), Sanpellegrino si è impegnata nel ripristino delle aree forestali colpite dalla tempesta Vaia del 2018. Il progetto, sviluppato con partner locali e l’Università di Milano, include interventi di bonifica, riforestazione e bioingegneria del suolo per ridurre il rischio di frane e valorizzare il patrimonio boschivo.

Nel comune di Carmignano di Brenta (PD), è stato invece realizzato un progetto per la ricarica della falda acquifera del fiume Brenta. Grazie alla creazione di due bacini artificiali, il sistema permetterà di infiltrare nel sottosuolo circa 750.000 metri cubi di acqua all’anno, sostenendo la disponibilità idrica per il territorio e l’agricoltura.

Il programma “Fonte” finanzierà anche future iniziative. A San Pellegrino Terme (BG), è stato avviato il “Progetto Paradiso” per la riqualificazione ambientale e architettonica di un’area storica di 6 ettari, nel rispetto del paesaggio. Sempre nella bergamasca, l’azienda realizzerà l’impianto Nossana, un’opera pubblica che garantirà l’approvvigionamento idrico a oltre 300mila abitanti e che, una volta completata, sarà donata alla collettività.

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