Santa Maria Capua Vetere, per riaprire l’ospedale serve il personale

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Per il ritorno a pieno regime dell’ospedale Melorio si è tenuto un vertice in Comune con l’Asl, i componenti della commissione consiliare e alcuni amministratori locali, tra cui il sindaco Antonio Mirra. Stando a quanto emerso nel corso della riunione il problema resta quello della mancanza di personale per riavviare i vari reparti, tra cui il pronto soccorso. Con il direttore sanitario dell’Asl Enzo Iodice, il sindaco Mirra e i componenti della Commissione Sanità Casino e Buscetto, l’assessore De Iasio, i consiglieri Cipullo, Feola, Talento e Graziano e Pezzechella dell’Asl si è fatto il punto della situazione relativamente all’ospedale della città. Il sindaco, unitamente a tutti i rappresentanti sia di maggioranza che di opposizione, ha chiesto all’Asl il rispetto degli impegni assunti dalla direzione generale (allora rappresentata da Russo) al momento della chiusura del pronto soccorso per esigenze dettate dall’emergenza Covid e quindi la riapertura integrale dell’ospedale Melorio, compreso il pronto soccorso, nei termini più immediati possibili. Il direttore sanitario dell’Asl Iodice, evidenziando problematiche in termini di risorse umane, ha comunque assicurato il massimo impegno per il rispetto degli accordi assunti dall’Asl con il Comune di Santa Maria Capua Vetere. Impegno che però a quanto pare cozza con il personale mancante. Nelle more della riapertura del presidio ospedaliero, l’Asl ha inoltre comunicato la volontà di presentare all’amministrazione comunale una proposta progettuale innovativa in termini di offerta sanitaria che vada nella direzione di un netto miglioramento dei servizi sanitari nell’ottica di una stretta interconnessione tra ospedale e territorio; proposta che sarà portata a conoscenza della città non appena verrà posta all’attenzione dell’amministrazione. La questione dell’ospedale Melorio è stata discussa martedì nella commissione comunale Sanità presieduta da Giuseppe Casino e composta anche da Italo Crisileo, Raffaele Aveta, Daniela Buscetto e Carmen Carrillo.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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