Sardegna: ripiantate 10.000 talee di posidonia

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Ecosistema marino
Ecosistema marino

Un’importante operazione di restauro ambientale si è conclusa con successo nelle acque della Sardegna. Nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, biologi marini e sommozzatori specializzati hanno completato la messa a dimora di oltre 10.000 talee di Posidonia oceanica, una pianta marina fondamentale per la salute del Mediterraneo.

L’intervento è stato coordinato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) in collaborazione con l’ente gestore del parco. Il progetto si è reso necessario per contrastare i gravi danni subiti dai fondali negli ultimi decenni. L’ancoraggio indiscriminato di imbarcazioni da diporto e la pesca a strascico illegale avevano letteralmente sradicato intere praterie, trasformando vibranti ecosistemi in deserti di sabbia.

La perdita di queste foreste sottomarine ha causato una drastica riduzione della biodiversità locale, poiché la posidonia funge da rifugio e area di riproduzione per centinaia di specie di pesci e invertebrati. Inoltre, la sua scomparsa ha indebolito la naturale protezione delle coste, esponendole maggiormente all’erosione causata dal moto ondoso.

L’operazione di trapianto ha seguito un protocollo scientifico rigoroso per massimizzare le probabilità di successo. Le talee, piccoli frammenti di pianta dotati di radici, sono state prelevate con cura da praterie sane e dense, senza danneggiare l’ecosistema di origine. Successivamente, sono state ripiantate manualmente sul fondale dai subacquei, impiegando speciali supporti biodegradabili che ancorano la pianta durante la fase iniziale di attecchimento.

I primi monitoraggi, effettuati a poche settimane dalla conclusione dei lavori, hanno mostrato risultati incoraggianti, con un tasso di sopravvivenza delle talee superiore al 90%. Questo dato fa ben sperare per il futuro a lungo termine della prateria. L’area sarà costantemente monitorata nei prossimi cinque anni per valutare la crescita delle piante e il progressivo ritorno della fauna marina.

Gli scienziati si aspettano che, nel giro di pochi anni, la nuova prateria inizi a svolgere appieno le sue funzioni ecologiche. Questa iniziativa a Capo Carbonara rappresenta un modello virtuoso per la conservazione marina. Il successo del progetto ha dimostrato che è possibile invertire il degrado e ripristinare ecosistemi complessi, e il protocollo sviluppato potrà essere replicato in altre aree del Mediterraneo.

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