Un atto di grave crudeltà ha colpito una colonia felina a Saronno. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, ignoti hanno deliberatamente lanciato e fatto esplodere dei petardi all’interno di una cuccia allestita dai volontari dell’Enpa nella zona di via Varese, un gesto che avrebbe potuto causare una strage.
La scoperta è avvenuta nelle ore successive, durante un controllo di routine. I volontari si sono trovati di fronte una scena desolante: la struttura per i gatti era stata devastata. La vaschetta del cibo, posta al centro del rifugio per nutrire gli animali, era andata in frantumi, prova inequivocabile di una deflagrazione avvenuta in uno spazio piccolo e chiuso.
I gatti della colonia, terrorizzati dal boato, sono fuggiti disperdendosi nell’area circostante. Fortunatamente, dalle prime verifiche non risultano animali feriti, ma il sollievo è mitigato dalla consapevolezza che le conseguenze dell’attacco avrebbero potuto essere drammatiche e letali.
Secondo l’analisi dei volontari dell’Enpa, non ci sono dubbi sulla natura dolosa del gesto. “I petardi sono stati piazzati intenzionalmente nel punto in cui gli animali si radunano per mangiare”, hanno spiegato. “Non si è trattato di uno scherzo né di un atto vandalico fine a sé stesso. Chi lo ha compiuto voleva chiaramente fare del male ai gatti”.
Le colonie feline sono spesso composte da animali particolarmente vulnerabili, molti dei quali anziani o già debilitati da una vita in strada. Un’esplosione in un ambiente ristretto come una cuccia può causare ustioni gravi, traumi acustici permanenti, lesioni interne da spostamento d’aria e, nei casi peggiori, la morte istantanea.
“È stato solo per una fortunata coincidenza se oggi non stiamo contando delle vittime”, hanno sottolineato dall’associazione. “Il rischio corso è stato altissimo. Questo è un atto di violenza premeditata contro esseri indifesi e come tale deve essere trattato con la massima serietà”.
L’Enpa di Saronno sta ora valutando le azioni legali da intraprendere e ha lanciato un appello alla cittadinanza, invitando chiunque abbia visto o sentito qualcosa di sospetto in quella zona e in quelle ore a farsi avanti per aiutare a identificare i responsabili.
L’associazione ha inoltre ribadito come episodi simili dimostrino l’urgenza di rafforzare la tutela delle colonie feline. Queste ultime non sono agglomerati casuali di animali, ma sono riconosciute e protette dalla legge italiana, svolgendo anche una funzione ecologica e di controllo del territorio. Attaccarle significa colpire non solo gli animali, ma anche il lavoro e il sacrificio quotidiano dei volontari.
“Chiediamo che venga fatta piena luce su quanto accaduto”, ha concluso l’Enpa. “La violenza sugli animali è spesso la spia di un disagio sociale più profondo e pericoloso, un segnale che non deve mai essere sottovalutato o minimizzato. Difendere gli animali significa difendere la civiltà di un’intera comunità”.























