Domenico Berardi ha scritto un’altra pagina della sua carriera e della storia del Sassuolo. Con il gol realizzato sul campo del Frosinone, il capitano neroverde ha raggiunto la cifra di 132 reti nel massimo campionato italiano, un traguardo che lo proietta nell’élite dei marcatori di tutti i tempi.
Questo risultato gli ha permesso di eguagliare una leggenda come Alessandro “Spillo” Altobelli al 41° posto della classifica all-time. Un’impresa notevole per un giocatore che ha legato la sua intera carriera in Serie A alla maglia del Sassuolo, diventandone simbolo e trascinatore indiscusso.
Il suo percorso non si fermerà qui. Nel mirino dell’attaccante ci sono ora altri nomi illustri. A un solo gol di distanza si trova Roberto Pruzzo, fermo a 133. Poco più su, a quota 136, la coppia formata da Sergio Brighenti e da un rivale contemporaneo, Lautaro Martinez, che sta scalando la classifica a sua volta.
Guardando verso la vetta, la classifica dei marcatori di Serie A è un vero e proprio pantheon del calcio. Il primo posto, occupato da Silvio Piola con 274 gol, appare irraggiungibile per chiunque, un record che resiste da decenni e testimonia la grandezza di un’epoca passata. Al secondo posto siede un’icona moderna, Francesco Totti, che con le sue 250 reti ha incarnato l’amore per una sola maglia, quella della Roma.
Il podio è completato dallo svedese Gunnar Nordahl, il “pompierone” del Milan, autore di 225 marcature. Appena fuori dal podio, a 216 gol, troviamo due giganti come Giuseppe Meazza, a cui è intitolato lo stadio di San Siro, e José Altafini. La top ten è un susseguirsi di campioni che hanno fatto sognare intere generazioni di tifosi.
Scorrendo la lista, si incontrano Antonio Di Natale (209 gol), altro esempio di fedeltà a una squadra di provincia come l’Udinese, e il talento purissimo di Roberto Baggio (205). Tra i giocatori ancora in attività, l’unico ad aver fatto meglio di Berardi e Lautaro è Ciro Immobile, che con 201 reti si è già assicurato un posto tra i primi otto di sempre.
La classifica include anche leggende come Alessandro Del Piero (188), Gabriel Batistuta (183), Zlatan Ibrahimovic (156), Gigi Riva (156) e Roberto Mancini (156). Essere menzionato al fianco di questi nomi consacra definitivamente la carriera del numero 10 del Sassuolo.
Il raggiungimento di quota 132 gol non è solo un numero, ma la certificazione di un percorso straordinario. Per Domenico Berardi rappresenta la conferma del suo status di campione, un attaccante capace di entrare di diritto nella storia della Serie A pur senza aver mai vestito la maglia di una delle tradizionali grandi del nostro calcio.





