La partita contro il Milan, valida per la sesta giornata di campionato, si è rivelata particolarmente sfortunata per il reparto difensivo del Sassuolo. Durante la prima metà di gioco, il club neroverde ha infatti perso per infortunio il difensore belga Fedde Leysen, in un pomeriggio già segnato da un problema fisico occorso all’avversario rossonero Matteo Gabbia.
L’episodio che ha coinvolto il centrale del Sassuolo è avvenuto intorno al ventesimo minuto, in seguito a un contrasto di gioco apparentemente di routine. La caviglia del giocatore si è però girata in modo innaturale, provocandogli un dolore acuto e costringendolo a fermarsi immediatamente e a cadere a terra. La preoccupazione è stata subito evidente sui volti dei compagni e dello staff tecnico in panchina.
I sanitari sono entrati prontamente in campo, portando con sé anche la barella, un segnale che ha fatto temere il peggio, riecheggiando quanto accaduto poco prima sull’altro fronte. Fortunatamente, dopo alcuni minuti di cure ricevute direttamente sul terreno di gioco, Leysen ha trovato la forza di rialzarsi, scongiurando l’uscita in barella.
Sostenuto da due membri dello staff medico, il difensore ha lasciato il campo sulle proprie gambe, seppur visibilmente zoppicante e con un’espressione sofferente. Il pubblico presente allo stadio lo ha accompagnato verso gli spogliatoi con un applauso di incoraggiamento. Al suo posto, il tecnico Emiliano Aquilani non ha esitato e ha mandato in campo il giovane Ryan Odenthal per ripristinare l’assetto difensivo della squadra.
Questo stop forzato rappresenta una tegola significativa per il Sassuolo e un brusco ostacolo nel percorso di inserimento del giocatore. Arrivato nel corso dell’ultima sessione di mercato dalla prestigiosa formazione belga dell’Union Saint-Gilloise, Leysen era stato ingaggiato per rinforzare la retroguardia e stava cercando di ritagliarsi uno spazio importante nelle gerarchie di Aquilani. Questo problema fisico rischia ora di rallentare notevolmente la sua integrazione nel calcio italiano.
L’entità esatta dell’infortunio non è ancora chiara e potrà essere definita con certezza solo nelle prossime ore, come confermato dal club nel post-partita. Il difensore verrà sottoposto a tutti gli esami strumentali del caso, come risonanza magnetica e radiografie, per diagnosticare con precisione l’eventuale interessamento dei legamenti della caviglia e stabilire di conseguenza i tempi di recupero. Le prognosi per questo tipo di traumi sono molto variabili.
L’ambiente neroverde resta dunque in ansiosa attesa di aggiornamenti ufficiali, sperando che il problema si riveli meno grave di quanto apparso inizialmente dalla dinamica dell’incidente. Nel frattempo, la squadra dovrà fare a meno di una pedina importante nel reparto arretrato, mettendo alla prova la profondità della rosa in un momento già cruciale della stagione.




