Scafati cambia tutto per la Serie A: Bucchi e McGruder guidano la nuova sfida

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Scafati Basket, inizia la nuova avventura
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SCAFATI – Ha impiegato una stagione per tornare in Serie A, poi pochi mesi per cambiare quasi tutto. La Longobardi Scafati si avvicina al debutto di domenica 27 settembre a Udine con un organico profondamente diverso da quello che il 26 aprile conquistò la promozione a Rimini. Di quella squadra sono rimasti soltanto il capitano Bruno Mascolo e Antonio Iannuzzi. Intorno a loro è nato un progetto nuovo, affidato a Piero Bucchi e completato a ridosso del campionato dall’arrivo di Rodney McGruder.

Rodney McGruder definisce la portata del progetto sportivo di massima categoria di Scafati

È il nome dell’ex NBA a definire la portata dell’operazione. Trentacinque anni e 385 presenze tra Miami, Los Angeles Clippers e Detroit, McGruder conosce già il basket italiano per le esperienze con Milano e Venezia. Non disputa una gara ufficiale da un anno, trascorso lontano dalle competizioni per motivi familiari, ma il 19 settembre è arrivato in Campania e si è allenato subito al PalaMangano. Vuole rendersi disponibile per Udine, avrebbe appena otto giorni di lavoro con i nuovi compagni. Il suo innesto aumenta qualità e soluzioni in un reparto esterni già ricco. Garrett Nevels può creare e colpire dalla distanza, Charlie Moore aggiunge punti e assist, Ithiel Horton offre un’altra opzione realizzativa, mentre Mascolo resta il collegamento con la promozione. Bucchi dispone di diversi giocatori capaci di gestire il pallone, ma dovrà stabilire possessi, ruoli e responsabilità. Il talento non manca l’esigenza è trasformarlo in un sistema riconoscibile.

Scafati Basket ha fatto un buon precampionato

Le amichevoli del Trofeo Basilicata hanno mostrato entrambe le facce della squadra. Contro Roma, Scafati ha segnato 92 punti ed è arrivata all’intervallo avanti 53-36, salvo concederne 57 nella ripresa e perdere 93-92. Nel derby con Napoli ne ha realizzati altri 90, ma ne ha subiti 106, tirando 7/29 da tre. In due gare i gialloblù hanno prodotto 182 punti e ne hanno incassati 199: numeri prematuri per emettere sentenze, sufficienti però a indicare nella continuità difensiva il primo esame di Bucchi.

Scafati non ha ancora definito ufficialmente lo starting five, sarà camaleontica

Resta da definire la rotazione. Nell’organico figurano sette stranieri e non è ancora chiaro quale configurazione verrà utilizzata all’esordio. La decisione contribuirà a delineare la gerarchia di una formazione con un potenziale offensivo superiore a quello abitualmente associato a una neopromossa, ma pochissime certezze costruite nel tempo.

La squadra si unisce subito e a Udine sarà pesanta la nuova Scafati

Udine sarà dunque più di una prima giornata. Scafati dovrà verificare la condizione di McGruder, la solidità del nuovo reparto lunghi e soprattutto la capacità di reagire alle difficoltà senza perdere ordine. La promozione appartiene a un gruppo che non esiste quasi più la permanenza in Serie A dipenderà dalla velocità con cui quello nuovo riuscirà a riconoscersi come squadra.

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