Scampia, raid incendiario al Lotto G

Scampia, raid incendiario al Lotto G
Scampia, raid incendiario al Lotto G

NAPOLI – Fiamme e paura nella notte a Scampia, incendiata la porta di un’abitazione nel Lotto G, zona controllata dai clan. La persona presa di mira non risulta comunque inserita in contesti malavitosi. Ma sulla vicenda aleggiano le ombre della criminalità organizzata. Partiamo dai fatti accertati. Alle 4,20 i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli sono intervenuti in via Niccolò Copernico. Poco prima ignoti avevano cosparso di liquido infiammabile la porta di un appartamento e appiccato il fuoco. Danneggiata la porta e alcuni oggetti sul pianerottolo. Non ci sono feriti, fiamme estinte dai vigili del fuoco. L’abitazione è del 37enne Salvatore Caturano.

Salvatore Caturano

Indagini in corso per chiarire dinamica e matrice dell’evento. Caturano è stato già ascoltato dagli investigatori dell’Arma. Agli uomini in divisa avrebbe spiegato di non avere alcuna idea di come sia stato possibile che la sua abitazione sia finita nel mirino di qualcuno. Ad ogni modo, è difficile pensare che chi ha agito abbia sbagliato obiettivo. Una delle piste seguite è quella di un avvertimento da parte di esponenti della criminalità organizzata locale. Una sorta di ‘ordine di sgombero’, forse per uno sgarro, forse semplicemente perché a qualcuno, ovvero a chi ha impartito l’ordine, interessa quell’appartamento. Non sarebbe la prima volta, d’altronde. Nel settembre del 2022 due uomini del clan Notturno furono arrestati, al termine di indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia, per aver costretto una donna e suo figlio a consegnare la propria abitazione alla cosca. Consegnare nel senso letterale del termine: i due furono obbligati a dare le chiavi di casa alla coppia di malviventi. La coppia, ritenuta inserita nelle dinamiche criminali del Notturno, a luglio di quest’anno, hanno rimediato sedici anni di reclusione al termine del processo celebrato con la formula del rito abbreviato.

Una pratica diffusa un po’ ovunque, nei rioni popolari di Napoli, quella della gestione degli alloggi ad opera della camorra. Le indagini sull’episodio di ieri notte a Scampia, comunque, proseguono anche nel solco della ritorsione per motivi lontani dal crimine organizzato. 

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