Avere a disposizione tanto talento a volte non è bastato. È il caso della Serbia, nazionale che negli ultimi anni ha lanciato giocatori che si sono imposti nei top campionati europei, da Tadic a Milinkovic-Savic, da Mitrovic a Vlahovic.
Eppure, la selezione guidata da Veljko Paunovic ha attraversato uno dei momenti più complicati della sua storia. La mancata qualificazione agli ultimi Mondiali è stata una fotografia lampante delle difficoltà della squadra, e il nuovo ciclo non ha dato segnali incoraggianti.
Le Qualificazioni Mondiali avevano già evidenziato il problema: la Serbia ha vinto con le piccole, ma si è sgretolata quando la posta in palio si è alzata. A pesare sono stati soprattutto gli scontri diretti persi con l’Albania, che ha poi staccato il pass per gli spareggi.
Il nuovo percorso è iniziato in modo rovinoso. I dati recenti sono stati impietosi: una sola vittoria contro l’Arabia Saudita e cinque sconfitte contro Spagna, Capoverde, Messico, Grecia e Olanda, subendo ben 16 reti e segnandone appena 5.
Questi numeri hanno mostrato problemi in ogni reparto, spiegabili con una fatica evidente nel ricambio generazionale. La situazione appare meno urgente in difesa, dove si potrà costruire su una base solida con giocatori come Pavlovic, Erakovic e Terzic, protetti da un portiere affidabile come Vanja Milinkovic-Savic.
In attacco si è faticato a trovare nuovi leader dopo essersi appoggiati per anni su Mitrovic e aver sperato nella consacrazione di Vlahovic. La squadra si è così aggrappata alla qualità del veterano Tadic, senza riuscire a lanciare una nuova stella. Le speranze future sono riposte nel giovane Mihajlo Cvetkovic, classe 2007.
Anche il centrocampo si è basato sulla “generazione d’oro” di dieci anni fa: Sergej Milinkovic-Savic, Gudelj e Lukic. Questi senatori dovranno guidare la transizione verso la nuova leva, che conta su profili come Aleksandar Stankovic e Lazar Samardzic. La speranza più grande è però Vasilije Kostov, classe 2008 della Stella Rossa, considerato un fuoriclasse attorno a cui costruire il futuro. La consacrazione del talento serbo passerà inevitabilmente dai risultati.





