Il direttore sportivo dello Shakhtar Donetsk, Darijo Srna, ha concesso un’intervista esclusiva per raccontare il presente e il futuro del club, tra sogni di mercato e la dura realtà del conflitto.
In vista della prossima partita di Champions League contro l’Inter a San Siro, Srna ha definito i nerazzurri come favoriti, ma ha assicurato che la sua squadra non giocherà sulla difensiva. “Siamo una squadra giovane e vogliamo giocare a calcio contro chiunque. Per noi sarà una grandissima esperienza”, ha dichiarato, sottolineando il rispetto per l’avversario. Il sogno europeo dello Shakhtar è chiudere tra le prime 24 squadre della competizione.
La strategia del club si basa su profili giovani e ambiziosi, come l’allenatore Arda Turan. “La nostra filosofia è lavorare con allenatori giovani e affamati di successi. Arda ha un’esperienza straordinaria da calciatore e siamo molto contenti di lui”, ha spiegato il dirigente. Questa visione ha già portato alla vittoria del campionato e a una semifinale di Conference League.
Inevitabilmente, il discorso si è spostato sulla guerra. “Viviamo ogni giorno in queste condizioni da quasi cinque anni: è orribile”, ha confessato Srna, descrivendo una realtà fatta di bombardamenti e perdite innocenti. Ha ricordato che lo Shakhtar è di fatto senza casa dal 2014, quando ha perso la Donbas Arena e il centro sportivo. Nonostante tutto, il club continua a rappresentare con orgoglio l’Ucraina. “Voglio ringraziare l’Italia per il sostegno. Speriamo che la guerra finisca”.
Sul fronte del mercato, il conflitto non ha cambiato l’approccio della società, che continua a puntare su talenti stranieri, specialmente sudamericani. “Portiamo da noi giocatori che vogliono davvero venire qui. Bisogna avere rispetto per loro, perché scelgono di venire allo Shakhtar e lottare per il club e per il Paese”.
Srna ha poi offerto alcuni consigli per gli acquisti. Se potesse pescare dal campionato italiano, i suoi desideri sarebbero Luka Modrić e Nicolò Barella. Al tempo stesso, ha messo in vetrina i gioielli della sua rosa, ritenendoli pronti per il grande salto. “Abbiamo molti talenti: Alisson, Kauã Elias, Vinícius Tobias. Penso che un giorno giocheranno in grandi club, magari all’Inter o alla Juventus. Sono sulla strada giusta”.
Infine, un ricordo affettuoso per la sua esperienza in Italia. “Cagliari e la Sardegna mi trasmettono emozioni straordinarie. Forza Cagliari sempre! Ho tanti amici lì, sarò sempre legato a loro”, ha concluso.







