Sicilia: aquila reale monitorata con un trasmettitore

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Conservazione rapaci
Conservazione rapaci

Un giovane pullo di Aquila reale, battezzato Isidoro, è diventato il protagonista di un’importante operazione scientifica nel Parco regionale dei Nebrodi, in Sicilia. Lo scorso 15 luglio, l’esemplare è stato equipaggiato con un moderno trasmettitore satellitare per seguirne i movimenti.

L’intervento si inserisce in una ricerca più ampia condotta da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel contesto del progetto europeo LIFE Abilas. Quest’ultimo ha come obiettivo principale la reintroduzione dell’Aquila di Bonelli in Sardegna, un rapace la cui popolazione necessita di un forte sostegno per tornare a popolare l’isola.

Per garantire il successo del ripopolamento sardo, è fondamentale comprendere le dinamiche ecologiche tra l’Aquila di Bonelli e l’Aquila reale, già presente sul territorio. La Sicilia, che ospita una popolazione consolidata e florida di Aquile di Bonelli, rappresenta il laboratorio naturale ideale per studiare queste interazioni in un ambiente controllato.

La ricerca mira a evidenziare le differenze nelle strategie di dispersione giovanile, nella distribuzione spaziale e nelle potenziali aree di sovrapposizione tra le due maestose specie. I dati raccolti saranno cruciali per elaborare le migliori e più efficaci strategie di conservazione, minimizzando la competizione per le risorse e il territorio.

Il tagging di Isidoro ha rappresentato un momento chiave. L’operazione, eseguita da personale specializzato, ha previsto l’applicazione di un piccolo e leggero dispositivo GPS/GSM sulla schiena del giovane volatile. Questo strumento, alimentato a energia solare, invierà dati precisi sulla posizione dell’animale, permettendo ai ricercatori di seguirne ogni spostamento.

Isidoro è nato in un nido storico all’interno del Parco dei Nebrodi, costantemente sorvegliato attraverso una webcam che ha permesso di seguirne la crescita senza arrecare disturbo. Dopo settimane di attesa e di cure parentali, il giovane rapace ha finalmente spiccato il suo primo volo. Il grande momento è arrivato il 18 agosto, intorno alle ore 13:00, quando ha lasciato il nido per iniziare la sua avventura.

Le informazioni che Isidoro fornirà durante la sua fase di dispersione, il periodo in cui i giovani esplorano nuovi territori prima di stabilirsi, saranno preziose. Gli scienziati potranno capire quali habitat preferisce, quali rotte segue e se e come interagisce con le aree frequentate dalle Aquile di Bonelli. Questi dati informeranno direttamente le azioni del progetto LIFE Abilas.

Il monitoraggio di questo esemplare non è solo una storia affascinante di tecnologia e natura, ma un passo concreto verso la tutela della biodiversità nel Mediterraneo. La convivenza tra grandi predatori è un indicatore della salute di un ecosistema, e grazie a Isidoro avremo uno strumento in più per proteggerlo.

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