Sicilia: nuovo piano contro la desertificazione

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Sostenibilità ambientale
Sostenibilità ambientale

La Regione Siciliana ha approvato un ambizioso piano pluriennale contro il degrado del suolo e la desertificazione. Con uno stanziamento di 50 milioni di euro, si punta a un pacchetto di interventi per ripristinare l’equilibrio ecologico e promuovere uno sviluppo sostenibile, rispondendo così agli allarmi della comunità scientifica sul clima.

Il fenomeno interessa già quasi il 70% del territorio siciliano, con aree interne e costiere in evidente stato di inaridimento. Siccità prolungata e gestione non ottimale delle risorse idriche hanno aggravato la situazione, minacciando ecosistemi e produttività agricola. La perdita di suolo fertile è una delle conseguenze più gravi, con ripercussioni dirette sulla stabilità idrogeologica.

Una parte consistente delle risorse sarà dedicata a interventi di riforestazione. Il progetto prevede la messa a dimora di milioni di alberi e arbusti autoctoni, come il carrubo e l’olivastro, scelti per la loro resilienza alla siccità e la capacità di consolidare il terreno. Le operazioni saranno coordinate dal Corpo Forestale regionale in collaborazione con aziende agricole e associazioni.

Parallelamente, il piano affronterà la cruciale gestione dell’acqua. Saranno finanziati progetti per l’ammodernamento della rete irrigua, promuovendo tecniche a basso consumo come l’irrigazione a goccia. Si interverrà anche sul recupero di piccoli invasi e cisterne rurali per massimizzare la raccolta dell’acqua piovana e ridurre la dipendenza dalle falde impoverite.

Le ricadute attese non sono solo ambientali. La tutela del paesaggio e dei terreni agricoli supporterà l’agricoltura di qualità e il turismo rurale. Il piano prevede inoltre la creazione di nuovi posti di lavoro nella cosiddetta “green economy”, dalla manutenzione del verde alla gestione forestale, offrendo nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali.

“Questo è l’inizio di un percorso a lungo termine per garantire un futuro al nostro territorio”, ha dichiarato l’Assessore regionale all’Ambiente. “Investire nella salute del nostro suolo significa investire nella nostra sicurezza alimentare ed economica”. Il monitoraggio costante dei risultati sarà essenziale per calibrare le azioni future e assicurarne l’efficacia.

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