Jannik Sinner, insieme al suo team composto da Darren Cahill e Simone Vagnozzi, sta pianificando il suo rientro nel circuito. A Montecarlo, il gruppo sta lavorando non solo sulla riabilitazione fisica del tennista ma anche sulla strategia per le prossime settimane, che saranno dedicate al recupero prima di un ritorno graduale all’attività agonistica. La presenza di entrambi i coach conferma la coesione del team e la volontà di costruire un percorso solido per il futuro.
L’infortunio che ha fermato il numero 1 del mondo è un’infiammazione alla bandelletta ileo-tibiale, causa del dolore al ginocchio destro. Per affrontare il problema, Sinner si è affidato a un team di specialisti di alto profilo, tra cui il dottor Alberto Zangrillo e l’ortopedico Schoenhuber. Il percorso di cure segue un protocollo preciso, prescritto dal luminare del ginocchio, il dottor Sonnery-Cottet, che Sinner ha consultato a Lione.
La terapia attuale si concentra su due fronti principali: il rinforzo muscolare e la PRP (plasma ricco di piastrine). Quest’ultima è una tecnica rigenerativa e antinfiammatoria che utilizza un concentrato di piastrine prelevato dal sangue dello stesso paziente per accelerare la riparazione dei tessuti e ridurre il dolore. Sinner si è sottoposto al trattamento in Francia per poi tornare a Montecarlo.
L’atleta ha ripreso gli esercizi in palestra presso il Country Club di Montecarlo. Chi lo ha incontrato ha descritto un Sinner rilassato e sorridente, un segnale che il recupero procede secondo i piani e che i consulti medici hanno dato esiti positivi. Durante una sessione, ha anche incontrato la giovane tennista Olivia Conticello.
Dopo la finale persa dalla ragazza in un torneo giovanile, Sinner l’ha rincuorata con parole di incoraggiamento, dicendole: “A volte si impara più dalle sconfitte che dalle vittorie”. Un gesto che mostra l’attenzione e la maturità del campione, capace di immedesimarsi nel percorso di una giovane promessa.
Il periodo lontano dai campi è anche un’opportunità per programmare il futuro. Il team sta valutando il calendario e la scelta della sede per la preparazione invernale in vista della stagione in Australia. Tra le opzioni si considerano diverse località, valutando il clima e la logistica, con la possibilità di un trasferimento anticipato in Australia per favorire l’acclimatamento alle alte temperature.
L’obiettivo primario resta un recupero completo, senza forzare i tempi. Il mondo del tennis attende il ritorno del suo numero 1, che ha annunciato la chiusura anticipata della sua stagione lo scorso 6 ottobre. La priorità assoluta è tornare in campo solo quando la condizione fisica garantirà la massima competitività.





