Jannik Sinner ha avviato una riorganizzazione del suo staff medico, interrompendo la collaborazione con il J Medical. Il tennista è stato recentemente visto a Milano in compagnia del professor Alberto Zangrillo, che diventerà il suo nuovo punto di riferimento per la gestione sanitaria.
Questa decisione arriva in un momento cruciale per l’atleta, che ha concluso in anticipo la sua stagione agonistica. Il rapporto con il centro medico torinese, che lo aveva seguito in una fase precedente del recupero, si è interrotto dopo che il dolore al ginocchio destro è tornato a manifestarsi. L’infiammazione alla bandelletta ileotibiale si è riacutizzata durante la preparazione per le competizioni in Asia, portando alla scelta di fermarsi.
In una comunicazione ufficiale, Sinner aveva annunciato la fine della sua stagione. Nel messaggio, ha spiegato che, in accordo con i medici, era necessario sottoporsi a un ciclo di trattamenti specifici per il ginocchio, rendendo impossibile la partecipazione ai tornei rimanenti del calendario.
Il programma di recupero attuale prevede un periodo di riposo e fisioterapia, che il tennista svolgerà a Montecarlo. Queste indicazioni mediche, ricevute a seguito di consulti specialistici, mirano a risolvere completamente il problema fisico. L’obiettivo è riprendere gradualmente gli allenamenti verso dicembre.
La preparazione sarà interamente focalizzata sull’inizio della nuova stagione e sulla trasferta australiana. Il grande traguardo rimane essere al massimo della forma per l’Australian Open, primo Slam dell’anno. La pausa forzata servirà a ricaricare le energie per competere nuovamente ai massimi livelli e puntare alla vetta del ranking mondiale.
Un possibile indizio sul suo rientro in campo arriva dall’Arabia Saudita. Gli organizzatori del Six Kings Slam, torneo di esibizione a Riad, hanno confermato le date dell’evento dal 27 al 30 dicembre. Il nome di Jannik Sinner compare ancora tra i partecipanti, suggerendo che l’appuntamento saudita potrebbe essere utilizzato come primo test agonistico in vista del viaggio in Australia. La priorità assoluta, tuttavia, rimane il completo recupero fisico.




