Sinner, stop e ritorno: la lezione di Federer e Nadal

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Sport tennis
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Jannik Sinner ha annunciato la fine anticipata della sua stagione a causa di un problema al ginocchio. Il suo ultimo match è stato la trionfale finale di Wimbledon, ma ora il numero uno del mondo dovrà affrontare un periodo di stop con l’obiettivo di un rientro in campo per l’Australian Open, a quasi sei mesi di distanza.

Un ritorno vincente direttamente in un torneo del Grande Slam non è un’utopia. La storia recente del tennis ha dimostrato che è un’impresa possibile, come insegnano i percorsi di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, che hanno tutti affrontato e superato lunghi stop per infortunio.

Un precedente illustre è quello di Roger Federer nel 2017. A 35 anni, lo svizzero è rientrato nel circuito a gennaio dopo sei mesi di assenza. La sua ultima partita era stata la semifinale di Wimbledon dell’anno precedente, un momento che molti avevano interpretato come l’inizio del declino.

Contrariamente a ogni pronostico, dopo un breve riscaldamento alla Hopman Cup, Federer ha sorpreso il mondo del tennis. A Melbourne ha conquistato il suo diciottesimo Slam, superando l’eterno rivale Rafael Nadal in un’indimenticabile finale al quinto set.

Anche Rafael Nadal ha costruito la sua leggenda su ritorni clamorosi. Lo spagnolo ha superato più volte gravi infortuni, tornando spesso più forte di prima. Due dei suoi recuperi più straordinari sono avvenuti nel 2013 e nel 2022.

Nel 2012, un problema al ginocchio lo ha costretto a uno stop di oltre sette mesi. È tornato nel febbraio 2013 e ha dato il via a una stagione eccezionale, culminata con la vittoria di dieci titoli, tra cui il Roland Garros e lo US Open, e il ritorno in vetta al ranking mondiale.

Quasi un decennio dopo, nel 2021, un infortunio al piede sinistro lo ha tenuto lontano dai campi per sette mesi. Invece, nel gennaio 2022, a quasi 36 anni, ha trionfato all’Australian Open in una finale epica contro Daniil Medvedev, per poi vincere anche il suo quattordicesimo Roland Garros.

Pure Novak Djokovic ha dimostrato una straordinaria capacità di recupero. Dopo un’operazione al gomito destro che gli ha fatto chiudere in anticipo il 2017, il serbo ha faticato nei primi mesi del 2018, scivolando fino alla posizione numero 22 del ranking.

La sua rinascita è iniziata a Wimbledon, dove ha battuto Nadal in semifinale e ha poi vinto il titolo. Quel successo è stato il trampolino per le vittorie a Cincinnati e allo US Open, che lo hanno riportato al numero uno.

Più di recente, nel 2024, si è lesionato il menisco del ginocchio destro al Roland Garros. Dopo un’operazione, è tornato a Wimbledon appena tre settimane dopo raggiungendo la finale e, otto settimane dopo l’intervento, ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi.

Questi esempi offrono una prospettiva di speranza per Jannik Sinner. I più grandi campioni degli ultimi vent’anni hanno dimostrato che uno stop forzato può trasformarsi in un’opportunità per tornare ai massimi livelli e arricchire ulteriormente una carriera già straordinaria.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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