Spaccio, in manette i fratelli Cipullo

820
Pubblicato il

SANTA MARIA CAPUA VETERE – In carcere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti Vincenzo Cipullo, ex compagno di Sonia Del Gaudio (sorella del collaboratore di giustizia Ferdinando) e il fratello Giuseppe Cipullo. I due sono stati ammanettati ieri mattina dai militari dell’Arma. 

I Cipullo, assistiti dai legali Rosario Avenia e Angelo Raucci, stando alla tesi degli inquirenti della Procura di S. Maria Capua Vetere, si sono resi protagonisti di diversi episodi di vendita di cocaina, hashish e marijuana. I narcotici sarebbero stati smerciati in un’abitazione nel centro della città del Foro. 

Il provvedimento cautelare è stato emesso a conclusione di una serrata attività investigativa svolta, dal mese di luglio 2019 al mese di agosto 2022, dalla Sezione operativa della Compagnia carabinieri di Santa Maria Capua Vetere. 

L’indagine, sfociata ieri nei due arresti, si è sviluppata attraverso la visione delle immagini estrapolate dal sistema di videoregistrazione installato nei pressi della casa utilizzata, secondo l’accusa, come base logistica per l’attività di spaccio.  Fondamentali anche le intercettazioni telefoniche da cui sono emersi, sostiene la Procura, numerosi contatti, anche con l’utilizzo di un linguaggio criptico, funzionali alle cessioni di stupefacente nei confronti dei compratori, i quali successivamente escussi hanno confermato l’acquisto delle sostanze. 

Nelle prossime ore i Cipullo, che si trovano al momento nella casa circondariale ‘Francesco Uccella’ di S. Maria Capua Vetere, affronteranno l’interrogatorio di garanzia. 

© RIPRODUZIONE  

RISERVATA

Articolo precedenteL’ossimoro di Giorgia
Articolo successivoTrasporti urbani, investiamo nello smog
Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome