La Federazione calcistica della Spagna ha ufficializzato il rinnovo del contratto per il commissario tecnico Luis de la Fuente, blindando la guida della nazionale campione del mondo. La firma prolunga l’accordo fino a luglio 2032, un segnale di fiducia e continuità dopo il trionfo nella recente Coppa del Mondo 2026. L’annuncio è arrivato a poco più di due mesi dalla finale vinta per 2-1 contro l’Argentina ai tempi supplementari.
Sul fronte opposto, la situazione è in piena evoluzione per la nazionale argentina. Il contratto dell’attuale commissario tecnico, Lionel Scaloni, è infatti in scadenza il prossimo 31 dicembre, una data che si avvicina rapidamente e che ha messo in moto la dirigenza della federazione albiceleste per garantirsi la sua permanenza.
L’AFA, la federcalcio argentina, ha presentato a Scaloni una proposta di rinnovo molto importante. Sul tavolo c’è un’offerta per un prolungamento fino a luglio 2028, con l’inclusione di un’opzione per estendere ulteriormente l’accordo di altri due anni, portando la scadenza potenziale fino al Mondiale del 2030. L’intenzione è quella di costruire un ciclo tecnico duraturo.
La palla passa ora interamente all’allenatore, che dovrà valutare la proposta e prendere una decisione definitiva sul suo futuro professionale. Nel frattempo, diversi giocatori chiave della rosa hanno espresso pubblicamente il loro sostegno alla sua conferma. Figure di spicco come il portiere Emiliano Martínez e il difensore Cristian Romero si sono uniti a talenti come Leonardo Balerdi e Nico Paz nel caldeggiare la permanenza del tecnico che li ha guidati fino all’ultimo atto del Mondiale.
Interrogato direttamente sulla questione, lo stesso Scaloni ha mantenuto un atteggiamento cauto ma possibilista. Ha confermato l’esistenza di un dialogo con la federazione, commentando brevemente: “Per quanto riguarda il rinnovo del mio contratto, posso dire che ci proveremo”. Una frase che lascia aperte tutte le possibilità e che indica come le trattative siano entrate in una fase cruciale.
Il futuro delle panchine delle due nazionali finaliste del 2026 si delinea quindi su binari paralleli ma con tempistiche diverse. Mentre la Spagna ha già messo un punto fermo, assicurandosi la propria guida tecnica per quasi un decennio, l’Argentina attende con trepidazione la risposta del suo condottiero, una decisione che definirà il percorso della squadra verso le prossime competizioni internazionali.


