Luciano Spalletti ha deciso di cambiare volto all’attacco della Juventus per la sfida europea contro il Rennes, lanciando per la prima volta dall’inizio la coppia formata da Randal Kolo Muani e Nick Woltemade. Una scelta che ha il sapore della rivoluzione, maturata dopo il passo falso in campionato contro la Lazio.
L’allenatore ha optato per una terapia d’urto per provare a invertire la rotta e ritrovare un gioco più efficace, affidandosi a due profili complementari. L’obiettivo è sfruttare le qualità specifiche di entrambi: la velocità di Kolo Muani negli spazi aperti e la capacità di Woltemade di agire come un regista offensivo, dialogando con i compagni e creando varchi nelle difese avversarie.
Finora, quando i due hanno giocato insieme, hanno mostrato una buona intesa, con il francese abile a finalizzare e il tedesco a creare le occasioni. Kolo Muani è un attaccante che sa come pungere quando ha campo per accelerare, mentre Woltemade, arrivato in prestito, è un centravanti atipico che sa muoversi per tutta la linea d’attacco, attirando su di sé i difensori centrali.
La decisione di schierarli titolari insieme è stata a lungo ponderata. Inizialmente, Spalletti ha preferito tenere uno dei suoi giocatori di maggiore impatto in panchina, pronto a subentrare per cambiare l’inerzia della partita. Tuttavia, la recente carenza di risultati ha spinto il tecnico a rivedere i suoi piani, cercando una soluzione inedita per riannodare il filo del discorso.
Questo nuovo assetto tattico potrebbe ridefinire anche le gerarchie interne. Nico Gonzalez potrebbe diventare la prima scelta per entrare a gara in corso, sfruttando la sua capacità di essere decisivo nei momenti chiave. Lo stesso Kolo Muani ha sottolineato la necessità di crescere come gruppo. “Siamo in tanti ad essere arrivati quest’anno, dobbiamo migliorare”, ha dichiarato, vedendo nella sfida un’occasione di riscatto anche in chiave nazionale.
Per Nick Woltemade, invece, ogni partita rappresenta un’opportunità per convincere la dirigenza bianconera. Il suo contratto è in prestito secco e il suo futuro a Torino è incerto. Con le sue prestazioni, punta a far riflettere il club sulla possibilità di un suo acquisto, mettendo in mostra quello stile di gioco difficile da decifrare per gli avversari.
La “rivoluzione” tattica con le due punte diventa quindi un jolly fondamentale in un momento delicato della stagione. Il camaleontico Weston McKennie potrebbe agire a supporto, grazie alla sua intelligenza tattica nel leggere le intenzioni dei due attaccanti. La Juventus si prepara ad affrontare un Rennes che, nonostante una recente sconfitta, occupa le zone alte del suo campionato e si preannuncia un avversario temibile.





