Spiagge italiane: allarme per i mozziconi di sigaretta

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Coste inquinate
Coste inquinate

Legambiente ha lanciato un nuovo allarme sull’inquinamento delle coste italiane, basato sui dati dell’indagine Beach Litter. In dodici anni di monitoraggio, i mozziconi di sigaretta si sono confermati come una delle principali minacce per l’ambiente marino e costiero. Ne sono stati raccolti e catalogati ben 50.053, con una media di 77 mozziconi ogni 100 metri lineari di litorale.

Questi dati posizionano le cicche al secondo posto nella classifica dei materiali più trovati sui lidi, superati solo dai frammenti di plastica, che ammontano a 61.785 unità. I residui legati al fumo, che includono anche accendini e pacchetti, rappresentano un problema ancora più vasto: i mozziconi da soli costituiscono l’87% di questa categoria. Complessivamente, l’indagine ha censito 512.934 rifiuti nei 653 transetti analizzati, con una media di 785 oggetti ogni 100 metri di spiaggia. Di questi, l’80% è risultato essere materiale plastico.

Per rispondere a questa emergenza, l’associazione ambientalista ha promosso la 36esima edizione della campagna ‘Spiagge e Fondali Puliti’, in programma dal 10 al 12 aprile. L’iniziativa, realizzata con il supporto di partner come Sammontana, Traghettilines ed Erion Care, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a denunciare lo stato di incuria di molte aree costiere. Sono state organizzate oltre 80 iniziative in 16 regioni, coinvolgendo volontari di tutte le età nella pulizia di litorali, fondali, foci di fiumi e torrenti.

Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, ha sottolineato come la dispersione di rifiuti in mare rappresenti un’emergenza globale da affrontare con urgenza. Per contrastare il fenomeno del ‘marine litter’, è fondamentale agire su più fronti: ridurre l’utilizzo di prodotti usa e getta, intensificare le campagne di informazione e prevedere controlli e sanzioni più efficaci per chi abbandona i rifiuti. Questo vale in particolare per i mozziconi di sigaretta gettati a terra, in spiaggia o in mare.

Un punto cruciale, secondo l’associazione, è la piena applicazione della direttiva europea sulla plastica monouso. Questa normativa introduce il principio della ‘Responsabilità Estesa del Produttore’, che obbliga le aziende produttrici di tabacco a farsi carico dei costi di gestione dei rifiuti derivanti dai loro prodotti. L’obbligo include le spese per la pulizia, il trasporto e il trattamento dei mozziconi abbandonati. Legambiente ha quindi rivolto un appello al Ministero dell’Ambiente affinché definisca al più presto le modalità attuative di questo principio, che in Italia è ancora applicato solo su base volontaria.

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