Aleksandar Stankovic ha fatto ritorno a Milano dopo un’esperienza di undici mesi in Belgio che si è rivelata un trionfo. Il più giovane dei tre figli di Dejan è stato riaccolto dall’ambiente Inter dopo aver conquistato il titolo della Jupiler Pro League con il Club Bruges ed essere stato nominato “talento della stagione” del campionato.
Un percorso di crescita notevole che ha superato le aspettative. Tuttavia, se il passato recente è ricco di successi, il suo futuro professionale è ancora da definire e rappresenta uno dei temi principali per la dirigenza nerazzurra in questa fase di mercato.
Appena rientrato in Italia, il centrocampista ha completato le visite mediche di idoneità sportiva presso il Coni e si è presentato nella sede dell’Inter. Qui ha avuto un colloquio con Cristian Chivu, attuale tecnico della Primavera, che lo conosce in modo approfondito.
Il romeno, ex compagno di squadra del padre Dejan, ha allenato Aleksandar in 71 partite nel settore giovanile del club, sviluppando una stima profonda per le sue qualità. In passato, Chivu si era già espresso con parole nette sul suo potenziale, affermando che il giocatore “ha un grande futuro”. Resta da capire se questo futuro sarà ancora con la maglia dell’Inter.
La società nerazzurra sta valutando attentamente la situazione senza fretta. Il primo passo formale consisterà nell’esercitare il diritto di riacquisto del cartellino dal Club Bruges. L’opzione di “recompra” è fissata a 23 milioni di euro.
Considerando che il giocatore era stato ceduto la scorsa estate per circa 10 milioni, l’esborso effettivo per le casse dell’Inter si attesterebbe intorno ai 13 milioni. Un’operazione finanziariamente sostenibile, ma che apre a scenari complessi a causa dell’interesse generato dal giocatore.
Le prestazioni di Stankovic non sono passate inosservate. Grazie alla giovane età, alle prospettive di crescita e alle sue doti tecniche, che gli permettono di agire sia come regista sia come mezzala, ha attirato l’attenzione di diversi club europei.
In particolare, alcune squadre della Premier League e della Bundesliga si sono già mostrate pronte a investire su di lui. L’Inter, consapevole del suo valore, ha fissato una valutazione di partenza non inferiore ai 40 milioni di euro. Di fronte a un’offerta di tale entità, sarebbe difficile non considerare la possibilità di realizzare una significativa plusvalenza in tempi brevi.
La decisione finale terrà conto anche della volontà del calciatore. Il suo sogno dichiarato è sempre stato quello di affermarsi nell’Inter e di giocare a San Siro, seguendo le orme del padre. Tuttavia, lo stesso Dejan Stankovic ha recentemente sottolineato un aspetto cruciale: “Aleks deve avere continuità. Solo questo”. La priorità è dunque garantire al giovane un percorso che gli permetta di giocare con regolarità, un fattore che l’Inter dovrà ponderare attentamente nelle sue scelte future.




