Stella Rossa 2006, vent’anni di sport, diritti e comunità
NAPOLI – Vent’anni di sport, diritti e comunità. Un traguardo che vale molto più di qualsiasi risultato sportivo. Sabato 17 ottobre 2026, piazza Ciro Esposito a Scampia ha celebrato l’A.S.D. Stella Rossa 2006, con la partecipazione organizzativa della rete Mediterraneo Antirazzista. Dal mattino alla sera, ragazze e ragazzi di ogni età hanno animato partite di basket, giochi di gruppo, attività, selezioni musicali ed esposizioni artistiche. Alla festa hanno contribuito il Centro Territoriale Mammut, la cui metodologia ludico-educativa ha raggiunto da Scampia oltre venti città italiane e internazionali, e Chikù – Cibo e Culture, che unisce cucina napoletana e balcanica, cittadinanza attiva e pratiche ecologiche. La colonna sonora è stata affidata ai protagonisti della scena cittadina contemporanea Radio-Lina, Brigata Sergio Bruni (by Vinyl Box) e Dario Bassolino. Giancarlo Piacci ha letto brani da “A Napoli con Maradona”(Giulio Perrone Editore), riaffermando il legame fra Diego e Napoli oltre la mercificazione del mito. Sostegno anche dall’VIII Municipalità nelle persone del presidente Nicola Nardella, dagli assessori Lucio Acciavatti e Claudio di Pietro e dal consigliere Pino Esposito. Primo progetto di calcio popolare nato in Campania, la Stella Rossa difende il diritto allo sport, nel segno di antifascismo, antirazzismo, antisessismo, solidarietà e cooperazione. La squadra milita in Prima Categoria e si allena allo stadio comunale Antonio Landieri di Scampia. Dal 2019 il percorso abbraccia la pallacanestro, la Stella Rossa Basket ha base al Centro Sportivo Nestore di Chiaiano, affiancata da una giovanile nata Under 17 e oggi Under 19 e dal minibasket nella scuola dell’infanzia e primaria di via Cupa Spinelli a Chiaiano. Nella stagione 2025/26 si è aggiunta una squadra UISP, subito protagonista di una storica promozione in Serie A.
Sport accessibile, autorganizzazione e futuro a Scampia
Autorganizzazione, autofinanziamento, progetti sociali e partecipazione collettiva sostengono una comunità che rende lo sport accessibile a tutte e tutti, lontano da lucro e speculazione. Il ricambio generazionale ne tramanda sia i valori e che le pratiche e oggi l’augurio è che altri vent’anni e nuove iniziative continuino ad animare Scampia.









