Studio israeliano: il sonno è nato per riparare il DNA

69
Riposo cellulare
Riposo cellulare

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications ha cercato di svelare una delle più antiche domande della biologia: perché gli esseri viventi dormono? La risposta, secondo i ricercatori della Bar-Ilan University in Israele, risiede in un’esigenza fondamentale di riparazione cellulare, un meccanismo apparso almeno un miliardo di anni fa.

L’analisi si è concentrata sul sonno delle meduse, organismi evolutivamente molto distanti dall’uomo e privi di un cervello centralizzato, ma che condividono con noi la necessità di un riposo quotidiano. Questo suggerisce che il sonno è una strategia di sopravvivenza conservata per un tempo lunghissimo.

La ricerca ha esaminato il phylum dei cnidari, che include non solo le meduse, ma anche coralli e anemoni di mare. Sebbene tutti questi organismi dormano, le loro abitudini variano. Le meduse, ad esempio, hanno un comportamento simile a quello umano: riposano di notte e fanno un breve pisolino intorno a mezzogiorno, trascorrendo circa un terzo della giornata a dormire.

Al contrario, gli anemoni di mare sono attivi di notte e dormono durante il giorno. Nonostante le modalità opposte, lo scopo finale è identico: recuperare le energie e riparare i danni accumulati durante le ore di attività.

Il team scientifico ha fornito prove concrete di questa funzione riparatrice. Privando del sonno sia le meduse sia gli anemoni, hanno osservato danni evidenti al loro DNA neuronale. Questa verifica è stata condotta sia in condizioni di laboratorio controllate sia in ambiente naturale.

È emerso un dato ancora più significativo: quando gli animali sono stati esposti a un ambiente che causava un maggiore stress ossidativo e, di conseguenza, più danni al DNA, la loro durata del sonno è aumentata. Secondo gli autori, questo dimostra che la funzione primaria del sonno è proprio quella di proteggere e riparare le cellule nervose.

Un’altra sorprendente analogia con gli esseri umani riguarda il sistema di regolazione del ciclo sonno-veglia. Anche i cnidari, pur non avendo un sistema nervoso centrale, utilizzano un meccanismo basato sulla melatonina. Gli esperimenti lo hanno confermato: somministrando questo ormone agli esemplari, la loro propensione al sonno è aumentata.

Dato che la linea evolutiva degli esseri umani e quella dei cnidari si sono separate circa un miliardo di anni fa, possiamo concludere che il sonno è un’invenzione antichissima. La sua funzione principale, la protezione cellulare, si è rivelata così efficace da essere conservata in quasi tutto il regno animale. Dormire, pur rendendo un organismo vulnerabile ai predatori, offre un beneficio così grande da essere irrinunciabile.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome