Tassotti sul Milan: ‘La Champions è la base, Amorim ok’

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Cronache sport calcio
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L’analisi di una bandiera per tracciare la rotta del nuovo Milan. Mauro Tassotti, 583 presenze in diciassette stagioni rossonere, ha offerto la sua visione sul progetto tecnico guidato da Rúben Amorim. Secondo l’ex difensore, è ancora presto per un bilancio definitivo, ma le prime indicazioni sono incoraggianti.

Tassotti ha promosso l’approccio del nuovo allenatore, definendolo propositivo. “Personalmente mi piace molto, in campo e fuori”, ha affermato, sottolineando l’importanza di concedergli il tempo necessario per inserire i suoi principi in una squadra rinnovata. L’ex giocatore ha apprezzato la capacità di Amorim di leggere le partite, come accaduto contro la Lazio, e la sua comunicazione chiara e diretta, anche nella gestione di campioni come Modric.

Passando al reparto difensivo, sua zona di competenza per una vita, Tassotti ha elogiato l’impatto di Mario Gila. “È dinamico, svelto, ottimo nei recuperi”, ha spiegato, evidenziando come la sua velocità sia cruciale per una linea difensiva alta. Ha inoltre notato la sua duttilità, che gli consente di giocare sia in una difesa a tre che a quattro, e la buona complementarità con compagni dal profilo diverso, come il fisico Pavlovic o il più riflessivo De Winter.

L’analisi si è spostata sugli esterni. Tassotti ha osservato l’adattamento di Chukwueze al ruolo di esterno a tutta fascia, un compito nuovo per lui, notando buone cose alternate a momenti in cui la squadra è apparsa sbilanciata. Sulla corsia opposta, si è detto sorpreso del poco spazio concesso finora a Bartesaghi, un giocatore che possiede fisico e tecnica.

Riguardo al centrocampo, Tassotti ha condiviso la linea dell’allenatore sulla gestione di Luka Modric. “Va centellinato. È un fuoriclasse ma ha l’età che ha”, ha commentato, ritenendo corretta la strategia di dosarne l’impiego per preservarne l’efficacia, pur riconoscendo come la sua presenza migliori la copertura del campo.

Sul fronte offensivo, l’ex difensore ha invitato alla pazienza nei confronti di Gonçalo Ramos. Tassotti non lo ha definito un “bomber d’area di rigore”, suggerendo che le sue caratteristiche, come l’abilità negli assist e nel gioco aereo, potrebbero essere valorizzate al meglio con un altro attaccante al suo fianco. Ha inoltre liquidato le pressioni derivanti dall’importante spesa estiva. “La spesa non garantisce 25 gol”, ha precisato, portando l’esempio di Moreira per ribadire che le scelte spettano all’allenatore.

Infine, uno sguardo agli obiettivi stagionali. Per Mauro Tassotti, il traguardo minimo per il Milan deve essere la qualificazione alla Champions League. “Deve essere la base”, ha dichiarato. In un campionato che non vede quattro o cinque squadre nettamente superiori, la corsa per lo scudetto richiederà un rendimento molto alto, ma resta un’ipotesi aperta.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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