Le termiti sono note per la loro capacità di formare colonie composte da milioni di individui, con una rigida divisione dei compiti. Tuttavia, i loro antenati erano scarafaggi solitari e monogami, un modello di vita opposto all’iper-socialità delle loro discendenti.
Una nuova ricerca ha cercato di rispondere a una domanda fondamentale: come si è sviluppato un comportamento così complesso partendo da una condizione opposta? La risposta, emersa da uno studio dell’Università di Sydney e pubblicata sulla rivista Science, risiede nella genetica, ma con un meccanismo inaspettato.
Il team internazionale, che ha coinvolto scienziati da Australia, Cina, Danimarca e Colombia, ha ricostruito il percorso evolutivo delle termiti. Per farlo, ha messo a confronto il loro genoma con quello degli scarafaggi solitari e di altre specie di scarafaggi che presentano una vita comunitaria, sebbene meno articolata.
L’analisi comparativa ha rivelato un dettaglio sorprendente. Il genoma delle termiti e degli scarafaggi sociali è risultato più piccolo e semplice rispetto a quello dei loro cugini solitari. Invece di evolversi aggiungendo nuova complessità genetica, questi insetti hanno seguito un percorso di “sottrazione”.
Il genoma delle termiti si è letteralmente snellito, perdendo nel tempo i geni associati al metabolismo individuale, alla riproduzione e alla competizione sessuale. La svolta decisiva si è verificata milioni di anni fa, quando questi organismi hanno iniziato a nutrirsi prevalentemente di legno morto.
Questa nuova dieta non è stata solo una fonte di cibo, ma il vero motore della loro rivoluzione sociale. Per poter digerire una risorsa così povera di nutrienti e difficile da processare, la collaborazione è diventata l’unica strategia di sopravvivenza possibile. L’individualità genetica è stata sacrificata in favore del successo della colonia.
Ciò che le termiti hanno guadagnato in termini di organizzazione collettiva, lo hanno perso sul piano individuale. Un esempio evidente riguarda gli spermatozoi, che, a differenza di quelli degli scarafaggi solitari in costante competizione per le femmine, sono diventati immobili. Dato che la vita sessuale all’interno della colonia è perfettamente regolata, la competizione è divenuta superflua.
Questo meccanismo evolutivo è simile a quello osservato in altre specie ad alta socialità, come le formiche. Più una specie sviluppa colonie numerose, più i singoli individui tendono a perdere funzioni autonome, perché l’efficienza del gruppo diventa prioritaria. Un dettaglio che illustra il livello di organizzazione è la gestione del cibo: le larve operaie ricevono più nutrimento, mentre quelle reali vengono alimentate con parsimonia all’inizio.



















