L’Italia ha riconsiderato il suo rapporto con le risorse del sottosuolo, inaugurando una nuova era per le attività estrattive. In Toscana, un’iniziativa esplora come le antiche aree minerarie, dal Monte Amiata all’Isola d’Elba, possano trasformarsi in laboratori di sostenibilità e innovazione, grazie ai principi dell’economia circolare. Il progetto mira a coniugare l’eredità storica con le esigenze ambientali contemporanee.
Il Monte Amiata, noto per le sue riserve di mercurio sfruttate in passato, nasconde oggi un tesoro energetico: è una delle aree geotermiche più importanti d’Europa. Questa energia pulita non solo può alimentare le comunità locali, ma rappresenta anche un motore per lo sviluppo di nuove filiere industriali. Si è avviata una riflessione sulla possibilità di utilizzare il calore geotermico per processi di estrazione e lavorazione di materiali a basso impatto ambientale, riducendo drasticamente le emissioni di carbonio associate a queste attività.
Il viaggio prosegue verso l’Isola d’Elba, il cui paesaggio è stato modellato da secoli di estrazione del ferro. Qui, il passato minerario non è solo una memoria da custodire a fini turistici e culturali, ma una risorsa concreta. Le vecchie discariche di materiali di scarto, un tempo considerate un problema ambientale, sono oggi viste come “miniere urbane”. Attraverso tecnologie innovative, da questi accumuli sarà possibile recuperare metalli e materiali critici, evitando di aprire nuove cave e promuovendo un ciclo virtuoso di riutilizzo.
Il concetto chiave che unisce queste esperienze è l’economia circolare. Il nuovo approccio all’estrazione non si limiterà a ridurre l’impatto durante l’attività, ma si concentrerà sull’intero ciclo di vita dei materiali. Questo significa progettare processi che minimizzino gli scarti, massimizzino il recupero e la rigenerazione delle aree sfruttate. L’obiettivo è passare da un modello lineare “estrai-produci-getta” a uno circolare, dove ogni risorsa viene valorizzata al massimo, contribuendo alla transizione ecologica del Paese.
Questa visione è stata raccontata e promossa attraverso la serie podcast “Tandem – Alla scoperta dell’Italia Circolare”. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rientra nella più ampia campagna “Facciamo Circolare”. Lo scopo è sensibilizzare cittadini e imprese sull’importanza di adottare pratiche sostenibili, dimostrando come la bellezza del territorio e lo sviluppo economico possano procedere di pari passo.
Il percorso dal Monte Amiata all’Elba ha dimostrato che il futuro delle risorse naturali non risiede necessariamente in nuove, aggressive forme di sfruttamento, ma nella capacità di reinterpretare in chiave sostenibile il nostro patrimonio geologico e industriale. L’Italia possiede le competenze e la storia per guidare questa trasformazione, trasformando antiche ferite del territorio in opportunità per un domani più pulito e circolare.



















