Una luce in fondo al tunnel per il Tottenham. Il club ha ricevuto la notizia che attendeva da tempo: Dejan Kulusevski è vicino al ritorno in prima squadra dopo un’assenza di diciassette mesi. L’ala svedese ha superato una tappa fondamentale del suo percorso di recupero durante la recente pausa per le nazionali e ora ha messo nel mirino la sfida contro il Manchester United.
Il suo è stato un calvario lungo oltre 500 giorni. Il nazionale svedese ha lottato con un complesso problema alla rotula che lo ha costretto a due interventi chirurgici in meno di un anno. L’ex attaccante della Juventus ha affrontato un processo di riabilitazione estenuante, con una recente battuta d’arresto che ne aveva ritardato ulteriormente il rientro in gruppo.
La sosta internazionale di tre settimane ha però segnato una svolta. Lo staff medico ha aumentato progressivamente i carichi di lavoro, monitorando ogni reazione per scongiurare ricadute. Il momento chiave è arrivato durante la seconda settimana, quando il giocatore ha disputato un’amichevole interna all’Hotspur Way, un test 11 contro 11 tra la prima squadra e una selezione mista delle formazioni Under 21 e Under 18.
Il suo rientro rappresenta una boccata d’ossigeno per l’allenatore Roberto De Zerbi, che non ha ancora avuto modo di schierarlo in una partita ufficiale. Il tecnico italiano deve fare i conti con un’infermeria affollata: il capitano Micky van de Ven ha riportato un infortunio a un dito, l’olandese Jan Paul van Hecke convive con un problema al piede e Pedro Porro è rientrato in anticipo dalla Spagna per un fastidio al bicipite femorale. A questi si aggiungono le assenze di Mudryk, Simons e Odobert.
Nonostante l’ottimismo, la parola d’ordine all’interno del club è prudenza. Lo staff medico, guidato dal direttore tecnico Dan Lewindon, non vuole correre rischi. L’obiettivo è interrompere la spirale di infortuni e ricadute che ha penalizzato la rosa nelle ultime due stagioni, culminate con due deludenti diciassettesimi posti in classifica.
Il reinserimento seguirà un piano graduale e personalizzato. Ogni fase del suo recupero è stata analizzata con dati specifici per garantire che la sua condizione fisica possa sostenere l’alta intensità richiesta dal sistema di gioco di De Zerbi senza incorrere in nuovi stop.
La situazione del Tottenham è critica. Gli Spurs occupano l’ultimo posto in Premier League con appena due punti conquistati nelle prime cinque giornate, frutto di due pareggi e tre sconfitte, con soli due gol segnati. Sabato all’Old Trafford affronteranno un Manchester United a sua volta in cerca di continuità. Per l’occasione, Kulusevski potrebbe accomodarsi in panchina e, se le condizioni lo permetteranno, tornare a calcare il terreno di gioco per qualche minuto.



