Francesco Totti ha raggiunto il traguardo dei 50 anni, un compleanno che segna un momento significativo per un’intera generazione di appassionati. La sua carriera, durata 25 anni e interamente legata alla maglia della Roma, ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio italiano.
La sua storia è iniziata il 28 marzo 1993, quando l’allenatore Vujadin Boškov lo ha fatto esordire in Serie A a soli 16 anni durante Brescia-Roma. Sotto la guida di Carlo Mazzone, considerato da Totti una figura paterna, il suo talento è sbocciato, portandolo a diventare un punto fermo della squadra.
Nel 1998 ha ereditato la fascia di capitano da Aldair, un ruolo che ha incarnato con orgoglio e senso di appartenenza. Il culmine della sua carriera in giallorosso è arrivato il 17 giugno 2001, con la vittoria del terzo Scudetto della Roma, un trionfo a cui ha contribuito con un gol nella partita decisiva contro il Parma.
La sua carriera è stata costellata di giocate memorabili, come il celebre “cucchiaio” su rigore contro l’Olanda nella semifinale di Euro 2000 e il pallonetto da fuori area contro l’Inter a San Siro nel 2005. Indimenticabile anche la rete al volo di sinistro contro la Sampdoria nel 2006, un gesto tecnico che ha suscitato l’applauso di tutto lo stadio.
Un capitolo fondamentale è stato il Mondiale 2006. Pochi mesi prima del torneo, ha subito un grave infortunio alla caviglia che sembrava precludergli la partecipazione. Con un recupero eccezionale, è riuscito a far parte della spedizione in Germania e a diventare uno dei protagonisti della vittoria finale, servendo quattro assist e segnando il rigore decisivo contro l’Australia. L’anno successivo ha vinto la Scarpa d’Oro come miglior marcatore europeo.
Totti è diventato un simbolo di fedeltà, rifiutando in passato le offerte di club prestigiosi come il Real Madrid. Proprio lo stadio Santiago Bernabéu gli ha tributato una standing ovation nel 2016. Con la Roma ha stabilito record ineguagliati: 786 presenze e 307 gol.
Gli ultimi anni della sua carriera sono stati segnati da un rapporto complesso con l’allenatore Luciano Spalletti. Il suo addio al calcio, avvenuto il 28 maggio 2017, è stato un evento commovente che ha coinvolto l’intero stadio Olimpico. Dopo il ritiro, ha avuto una breve esperienza da dirigente, conclusa con un polemico addio per divergenze con la presidenza.
Fuori dal campo, la sua figura ha sempre suscitato grande interesse, dal matrimonio con Ilary Blasi, trasmesso in diretta televisiva, alla sua nota autoironia espressa nei libri di barzellette. Oggi è impegnato in diverse attività, tra cui la sua scuola calcio e la passione per il padel, mantenendo forte il legame con la città di Roma.









