Francesco Totti ha svelato un retroscena risalente al 2022 nel suo libro “Oltre”, spiegando un episodio accaduto dopo l’arrivo di Paulo Dybala nella Capitale. La questione riguarda la maglia numero 10, un simbolo indissolubilmente legato alla sua carriera nella Roma.
Ufficialmente, la maglia non è mai stata ritirata, ma di fatto nessuno ha più avuto l’ardire di indossarla dopo il suo addio al calcio. Il dibattito sul ritiro dei numeri dei grandi campioni è sempre attuale, con esempi celebri come il 6 di Franco Baresi, il 3 di Paolo Maldini o il 10 di Diego Maradona a Napoli.
Nella sua autobiografia, Totti ha raccontato che nell’estate del 2022, con l’ingaggio di Dybala, la dirigenza giallorossa ha esplorato l’idea di riassegnare la storica divisa. “Paulo non ha mai vestito la maglia numero dieci”, ha scritto Totti, sottolineando come la scelta di non usarla sia stata “più che altro della gente, la vera custode del tesoro”.
Dybala arrivava dalla Juventus, dove aveva ereditato la 10 di Alessandro Del Piero, un’altra maglia dal peso specifico notevole. L’idea della Roma era audace. “Quando Paulo è sbarcato a Roma, la società per vie indirette mi ha fatto arrivare un messaggio”, ha rivelato l’ex capitano.
La proposta era precisa: affidare la 10 a Dybala e farla consegnare dallo stesso Totti durante la presentazione ufficiale al Colosseo Quadrato. La risposta di Totti è stata immediata e senza filtri: “Ma voi siete tutti scemi”.
Il motivo del rifiuto non è legato a gelosia, come ha tenuto a precisare. Totti ha respinto il gesto simbolico, ma non ha posto un veto assoluto sulla maglia. “Se ne avete il coraggio, dategliela voi”, ha riferito di aver detto alla società. “Niente contro il giocatore, anzi, mi piace molto, anche come persona. È un bravissimo ragazzo”.
La sua preoccupazione era un’altra. “Non volevo che ricadesse su di me la responsabilità di una scelta altrui, di una decisione in cui non c’entravo assolutamente nulla”. L’ex numero 10 ha evidenziato il peso di quella maglia a Roma e gli inevitabili paragoni che ne sarebbero scaturiti.
Alla fine, anche per rispetto verso la storia del club e del suo capitano, Dybala ha optato per la maglia numero 21, che aveva già indossato nel suo primo anno alla Juventus. Una scelta che ha chiuso la questione, almeno per il momento.
Totti ha poi espresso una visione chiara per il futuro di quel numero. “Voglio essere molto chiaro: la maglia numero 10 della Roma, io, non la ritirerei mai in via definitiva, sarebbe come negare un meraviglioso sogno ai bambini”.
La sua speranza è che un giorno possa emergere un suo erede naturale. “Ogni giorno spero si manifesti un altro Totti. Uno nato a Roma, cresciuto a Roma, che scelga la Roma per la vita”. Ha specificato che un conto sarebbe assegnarla a un calciatore di questo profilo, un altro darla a “qualcuno che arriva dall’altra parte del mondo, che resta per un periodo limitato e poi va via”.









