Umbria: nuova mappatura ecologica del territorio

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Mappatura ambientale
Mappatura ambientale

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha rilasciato un importante aggiornamento della cartografia degli habitat per la regione Umbria. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio progetto nazionale “Carta della Natura d’Italia”, uno strumento fondamentale per la conoscenza e la tutela del patrimonio naturale del paese. L’aggiornamento fornisce una fotografia dettagliata e attuale degli ecosistemi umbri.

La Carta della Natura è stata istituita per legge (L. 394/91) con l’obiettivo di descrivere lo stato dell’ambiente naturale italiano, identificando i sistemi ecologici e valutandone la qualità. Non si tratta quindi di una semplice mappa geografica, ma di un sistema conoscitivo che supporta le politiche di conservazione della biodiversità e di pianificazione territoriale sostenibile a livello nazionale e locale.

Il nuovo lavoro sull’Umbria non rappresenta un semplice ritocco, ma il risultato di una profonda revisione metodologica e dell’adozione di una Legenda aggiornata. Questo processo ha permesso di identificare e classificare ben 111 tipologie di habitat differenti presenti nella regione, per un totale di 48.534 singole unità territoriali, chiamate ecotopi. Ciascuna di queste unità è stata analizzata e descritta in modo omogeneo.

Per habitat si intende un tipo di ambiente naturale con specifiche caratteristiche fisiche e biologiche, come una faggeta appenninica o una zona umida lacustre. L’ecotopo, invece, rappresenta la più piccola porzione di territorio omogenea dal punto di vista ecologico che è stata mappata. L’identificazione di queste aree è cruciale per comprendere la distribuzione della biodiversità e lo stato di salute degli ambienti.

Il cuore dell’aggiornamento risiede nelle valutazioni ecologico-ambientali associate a ogni porzione di territorio. A ciascun ecotopo sono stati assegnati degli indici che ne misurano il valore ecologico intrinseco, la sensibilità ai cambiamenti, la fragilità ambientale e l’impatto delle pressioni umane. Questi indicatori trasformano la carta in uno strumento diagnostico, capace di orientare le priorità di intervento e conservazione.

Questa cartografia si rivelerà preziosa per una vasta platea di utenti. Le amministrazioni pubbliche, a partire dalla Regione Umbria fino ai singoli comuni, potranno utilizzarla per la pianificazione urbanistica, per le Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA) e per definire strategie di sviluppo che rispettino il capitale naturale. Anche ricercatori, professionisti del settore ambientale e associazioni potranno beneficiare di questa base di dati aperta e rigorosa.

In linea con i principi di trasparenza e condivisione della conoscenza, ISPRA ha reso i dati completamente accessibili al pubblico. La cartografia aggiornata può essere consultata liberamente tramite il Geoportale ISPRA, una piattaforma online che permette di navigare le mappe in modo interattivo. Per analisi più complesse, i dati sono disponibili gratuitamente in formato shapefile, un formato standard per i software di Sistemi Informativi Geografici (GIS), richiedibile tramite un apposito modulo sul sito dell’istituto.

L’aggiornamento della Carta della Natura per l’Umbria rappresenta un passo avanti significativo per la protezione ambientale in Italia. Fornire strumenti conoscitivi così dettagliati e scientificamente validati è la premessa indispensabile per un futuro in cui lo sviluppo umano e la conservazione della natura possano finalmente procedere in armonia.

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