Un libro celebra i borghi e il turismo sostenibile

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Turismo lento
Turismo lento

È stato presentato alla Camera dei Deputati “Il Paese delle tradizioni”, il nuovo volume edito da Rai Libri e firmato da Beppe Convertini. L’opera si propone come un manifesto per la riscoperta e la valorizzazione di un’Italia più autentica, che fonda la sua ricchezza sulla sostenibilità delle proprie comunità e sulla tutela del patrimonio territoriale.

Il libro è un percorso attraverso i borghi meno conosciuti, gli antichi riti che scandiscono le stagioni e i mestieri artigiani che resistono alla globalizzazione. Attraverso fotografie e testimonianze dirette, emerge un mosaico di storie, sapori e usanze che dipingono il volto più genuino del Paese, un modello di sviluppo che mette al centro il territorio e la sua unicità.

“Come tutti i miei lavori, è un atto d’amore per la terra più bella al mondo”, ha spiegato l’autore Beppe Convertini. “Visitandola e meravigliandomi ogni volta, ho voluto raccontare le storie di una provincia generosa, soffermandomi sulle tradizioni. Anche il paese più piccolo possiede almeno una sagra, un’infiorata o una festa patronale che ne definisce l’identità”.

L’autore ha sottolineato il ruolo cruciale dei volontari: “Questo viaggio straordinario è stato reso possibile anche grazie al grande lavoro delle volontarie e dei volontari delle Pro Loco, che con il loro impegno custodiscono e animano queste manifestazioni, garantendo la continuità di un patrimonio immateriale di inestimabile valore”.

Nel libro si esplora il concetto di “turismo delle tradizioni”, una forma di viaggio lento e consapevole che sta guadagnando sempre più interesse. Molti visitatori sono infatti affascinati dalla bellezza di un’infiorata o dall’atmosfera di una sagra locale, esperienze che offrono un’alternativa al turismo di massa e promuovono un’economia circolare a livello locale.

“Nel volume ho inserito anche numerose ricette gustosissime”, ha aggiunto Convertini, “perché la cucina italiana, candidata a patrimonio dell’umanità UNESCO, è espressione diretta della biodiversità e della storia di un territorio. Difendere una ricetta tradizionale significa proteggere un intero ecosistema culturale e agricolo”.

Anche Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI), ha lodato l’iniziativa: “Il percorso raccontato da Beppe Convertini è un omaggio ai piccoli centri e alle comunità che custodiscono un’identità forte. Queste sono storie fatte di passione e volontà di promuovere il proprio territorio in modo rispettoso e sostenibile”.

“Il lavoro delle Pro Loco parte proprio da qui: creare opportunità e attrarre un turismo basato su esperienze autentiche”, ha concluso La Spina. “Questo libro si rivolge a chi desidera entrare in contatto diretto con un mondo affascinante, fatto di manifestazioni e riti che diventano accessibili a tutti”. In definitiva, l’opera si configura come un atlante della resilienza culturale italiana, un invito a esplorare e sostenere quelle realtà che tramandano un modello di vita in armonia con la propria storia e il proprio ambiente.

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