Carlos Alcaraz ha concluso la sua avventura agli US Open. Il campione uscente si è arreso nei quarti di finale contro l’americano Ben Shelton al termine di una battaglia durata 4 ore e 28 minuti, chiusa al tie-break del quinto set con il punteggio di 6-7(5) 6-1 6-3 1-6 7-6(7).
La partita, giocata in sessione notturna a New York, è stata estremamente dispendiosa per lo spagnolo, che rientrava nel circuito dopo uno stop di oltre quattro mesi. La fatica si è manifestata in modo evidente durante un cambio campo, quando Alcaraz ha avuto un malore con conati di vomito, un episodio che lo ha portato a chiedere con nervosismo a un cameraman di allontanarsi.
Il malessere fisico, unito all’orario tardo, ha inciso sulla prestazione del numero 3 al mondo, che non è riuscito a contenere la potenza di Shelton, autore di una performance eccezionale, soprattutto al servizio. Lo stesso Alcaraz ha riconosciuto i meriti dell’avversario: “Nel quinto set mi stavo sentendo meglio, ma contro di me c’era una bestia. Shelton è un giocatore incredibile, ha giocato bene in ogni situazione, onore a lui”.
Nonostante l’eliminazione, il bilancio del torneo per il tennista di Murcia è largamente positivo. L’obiettivo principale del suo rientro era verificare le condizioni fisiche, in particolare del polso infortunato, e tornare a competere ad alti livelli. Missione compiuta, come ha confermato lui stesso nelle dichiarazioni post-partita.
“Sono orgoglioso di me stesso e di come ho lottato. Lascio il campo con il sorriso, ed è questa la vera vittoria”, ha affermato Alcaraz. “La mia aspettativa era competere e giocare match del genere, purché mi sentissi bene. Non sono deluso per la mancata vittoria, lascio in buona salute ed era proprio quello di cui avevo bisogno”.
Il malore durante l’incontro è stato attribuito ai mesi di inattività e alla mancanza di abitudine a sforzi così prolungati e intensi, specialmente in una partita iniziata alle 23. Tuttavia, questo episodio non oscura le ottime sensazioni raccolte durante il torneo. Alcaraz ha mostrato un braccio tornato a esprimersi al meglio e ha dimostrato di aver superato i problemi fisici, senza ricadute.
Con la conferma della terza posizione nel ranking mondiale, lo spagnolo guarda ora con fiducia alla parte finale della stagione. Il rientro a New York ha dimostrato che la lunga pausa, dedicata a un recupero attento, ha dato i suoi frutti. Ora Alcaraz è pronto a tornare protagonista e a lanciare nuovamente la sfida ai vertici della classifica.









