USA 2025: emissioni in crescita più dell’economia

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Inversione tendenza
Inversione tendenza

Un nuovo studio del Rhodium Group ha previsto che le emissioni di gas serra degli Stati Uniti cresceranno del 2,4% nel 2025. Per la prima volta in tre anni, l’aumento dell’inquinamento supererà quello dell’economia, stimato intorno al 2% del Pil. Questo dato segna una brusca inversione di tendenza rispetto al recente passato.

Negli ultimi anni, infatti, gli USA erano riusciti a dissociare lo sviluppo economico dall’incremento delle emissioni, ottenendo una riduzione dei gas serra nonostante un prodotto interno lordo in espansione. Il rapporto del 2025 evidenzia come questo virtuoso disaccoppiamento sia destinato a interrompersi, con conseguenze significative per gli obiettivi climatici del Paese.

I principali responsabili di questa impennata sono stati individuati nei settori edilizio ed energetico. Le proiezioni indicano un inverno 2025 particolarmente rigido, che farà aumentare la domanda di riscaldamento e, di conseguenza, le emissioni dirette degli edifici (+6,8%) a causa del maggior uso di combustibili fossili.

Parallelamente, il settore energetico affronterà una crescente domanda di elettricità, alimentata soprattutto da data center e attività di mining di criptovalute. Un previsto aumento dei prezzi del gas naturale renderà il carbone nuovamente competitivo, portando a un incremento del 13% nella produzione di energia da questa fonte. Il risultato sarà un aumento del 3,8% delle emissioni del comparto energetico.

Nonostante queste proiezioni preoccupanti, il rapporto offre un contesto più ampio. I livelli di emissioni totali nel 2025 rimarranno comunque inferiori rispetto ai picchi del passato: si stima un -6% rispetto al 2019 e un -18% in confronto ai livelli del 2005, anno di riferimento per molti accordi.

Gli autori della ricerca hanno inoltre sottolineato che gli effetti delle politiche di deregolamentazione ambientale dell’amministrazione Trump non sono ancora pienamente riflessi in queste stime. Il loro impatto a lungo termine potrebbe manifestarsi negli anni successivi, causando un ulteriore peggioramento.

Lo studio ha messo in luce anche segnali positivi nel percorso di transizione energetica. La produzione di energia solare ha registrato una crescita eccezionale e le fonti a zero emissioni di carbonio forniscono ormai il 42% dell’elettricità statunitense. La sfida sarà mantenere questo slancio anche in assenza di futuri sussidi.

Questi dati nazionali si inseriscono in un quadro globale allarmante. Il programma europeo Copernicus ha confermato un riscaldamento globale eccezionale e la comunità scientifica avverte che la soglia di 1,5 °C, fissata dall’Accordo di Parigi, potrebbe essere superata già entro il 2030.

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