Veneto: terapia con asini per anziani e bambini

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Terapia assistita
Terapia assistita

L’associazione ‘La città degli asini’ ha avviato un’iniziativa speciale in Veneto, tra le province di Padova e Verona, per dimostrare come il legame con gli animali possa diventare uno strumento terapeutico e formativo. Il progetto si rivolge a categorie fragili come anziani, pazienti ospedalieri e bambini, proponendo percorsi di benessere basati sull’interazione con asini, cani e gatti.

Le attività si sono sviluppate su due fronti principali. Il primo, chiamato ‘visiting’, ha portato il personale specializzato dell’associazione direttamente all’interno di ospedali, residenze sanitarie assistenziali e cliniche. In questi contesti, gli incontri con gli animali hanno avuto lo scopo di offrire momenti di serenità e gioia a persone che stanno affrontando percorsi di cura, talvolta molto delicati. La presenza di un cane o di un asino ha dimostrato di poter alleviare lo stress e stimolare reazioni emotive positive, rompendo la monotonia della degenza.

Il secondo livello di intervento si è concentrato sull’ambito educativo, con proposte dedicate alle scuole di ogni ordine e grado. Queste uscite didattiche si sono svolte in aree verdi dove gli animali vivono in tranquillità, seguendo la metodologia delle Attività Assistite con gli Animali (AAA). L’obiettivo è stato quello di promuovere la socializzazione e l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta. La relazione con l’animale è diventata una fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali e di emozioni profonde.

Durante queste giornate, i partecipanti, sia adulti che bambini, sono stati guidati da operatori qualificati nell’avvicinamento agli animali. L’atmosfera creata è stata di calma e apertura, fondamentale per un contatto non forzato. I ragazzi hanno potuto osservare, toccare e imparare a conoscere le abitudini e il carattere di ogni esemplare, superando eventuali paure e sviluppando empatia. Queste esperienze hanno permesso di mobilitare competenze personali, affrontando situazioni nuove in un contesto protetto e stimolante.

Una figura centrale in questi percorsi è stata quella dell’asino. Questo animale è stato scelto per il suo comportamento particolarmente calmo, empatico e accogliente, qualità che lo rendono un mediatore ideale nelle relazioni. La sua natura non giudicante e la sua pazienza hanno favorito un’interazione spontanea e genuina, aiutando le persone a sentirsi a proprio agio e a stabilire un legame di fiducia. L’iniziativa ha così confermato il valore del rapporto uomo-animale come risorsa preziosa per la cura e la crescita personale.

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