Vesuvio: Wi-Fi e blockchain contro il bagarinaggio

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Parco connesso
Parco connesso

Il Parco Nazionale del Vesuvio, un tesoro di biodiversità e geologia nel cuore della Campania, ha affrontato una sfida cruciale legata alla sua modernizzazione. Nonostante attiri circa 700.000 visitatori all’anno, l’area del Gran Cono e altri punti strategici erano completamente privi di connettività dati, creando notevoli disagi operativi e di sicurezza.

La gestione degli ingressi si basava su tornelli con lettori di codici QR che non potevano comunicare in tempo reale, rendendo impossibile il monitoraggio dei flussi. Questa assenza di rete impediva inoltre la vendita di biglietti last-minute e favoriva il diffuso fenomeno del bagarinaggio, con prezzi gonfiati e truffe ai danni dei visitatori. Era inoltre prioritario offrire un servizio internet ai turisti e una rete separata e sicura per le comunicazioni del personale del parco.

Per risolvere queste criticità, l’Ente Parco ha incaricato Airlan S.r.l., un’azienda specializzata in telecomunicazioni attiva sul territorio dal 2002. Dopo un’attenta analisi del sito, caratterizzato da un terreno vulcanico complesso e condizioni meteorologiche variabili, Airlan ha implementato un’infrastruttura basata su tecnologie di Cambium Networks, installando access point, switch e una piattaforma di gestione centralizzata.

Il nuovo sistema ha registrato nel primo anno circa 350.000 connessioni, con picchi di 1.500 utenti al giorno. L’accesso alla rete per i visitatori avviene tramite un codice QR univoco integrato nel biglietto, che contiene chiavi di sicurezza per impedire duplicazioni e usi impropri. Questa soluzione ha di fatto stroncato il mercato della rivendita illecita.

Il cuore dell’innovazione è la soluzione “AlgoWiFi”, un’applicazione unica al mondo che utilizza la tecnologia blockchain di Algorand. Una volta connessi, i visitatori possono generare una “cartolina digitale” che certifica in modo immutabile la loro presenza sul cratere. Questo sistema non solo combatte le frodi, ma offre anche un’esperienza interattiva e memorabile.

Per superare l’isolamento geografico, è stato realizzato un ponte radio ad alta capacità per portare una connessione a banda larga simmetrica fino a 1.050 metri di altitudine. La rete è stata poi distribuita nelle aree di interesse tramite access point wireless ad alte prestazioni. Il personale del Parco, invece, utilizza una rete dedicata e protetta, garantita da chiavi di autenticazione specifiche che assicurano comunicazioni interne sicure e controllate.

La trasformazione digitale del Parco del Vesuvio non si ferma qui. La prossima fase del progetto prevede di estendere la copertura di rete ad altri sentieri e punti di osservazione naturalistica. L’obiettivo è supportare in modo ancora più efficace le attività di monitoraggio ambientale e promuovere nuove forme di turismo sostenibile, dimostrando come la tecnologia possa diventare un’alleata fondamentale per la tutela del patrimonio naturale.

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