Villa Literno, smantellata la centrale delle truffe on line

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VILLA LITERNO – Realizzava siti internet truffa per rivendere motori e parti di auto in maniera illecita: incassava i soldi ma non spediva il materiale: denunciato 36enne, sequestrati due computer, tre smartphone e diverse carte prepagate su cui incassava il denaro. È stato grazie all’incrocio dei dati telematici e delle segnalazioni ricevute, che I carabinieri della Stazione di Villa Literno sono riusciti a risalire all’identità del 36enne che nel pomeriggio di sabato è stato denunciato in stato di libertà per truffa.
Quando i militari hanno bussato alla sua parta l’uomo, che non avrebbe mai immaginato di essere scoperto e localizzato, ha subito cercato di liberarsi di due smartphone in suo possesso lanciandoli da una delle finestre dell’appartamento.
I dispositivi elettronici, recuperati e sequestrati, sono risultati, nonostante la caduta, perfettamente funzionanti e privi di password di protezione.
Uno dei due, era aperto su una delle più note app di messaggistica, nella quale i militari hanno potuto riscontrare la presenza di diverse chat nelle quali il 36enne interloquiva con i presunti committenti per i quali realizzava siti web.
Tutte le attività informatiche, completate e in corso di perfezionamento, erano volte alla realizzazione di piattaforme in grado di adescare e truffare ignari acquirenti alla ricerca di motori e parti di ricambio per auto.
Il modus operandi utilizzato era sempre lo stesso, assicurare fittiziamente la disponibilità e la spedizione di articoli inesistenti e farsi pagare in anticipo attraverso ricariche su carte e conti intestate a terzi.
Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati un terzo smartphone, un computer laptop, un tablet e 14 carte prepagate.
Il materiale informatico sequestrato, utilizzato per la realizzazione dell’attività illecita, sarà ora oggetto di approfondite indagini volte all’identificazione di eventuali complici.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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