Vinicio Capossela torna a Napoli con un progetto unico: con Pierpaolo Capovilla sul palco dell’Augusteo

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Vinicio Capossela
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NAPOLI – C’è aria di festa a Napoli. La città si prepara a vivere un grande appuntamento. Domani Vinicio Capossela sarà al teatro Augusteo con ‘E morte non avrà dominio’. L’evento vedrà protagonisti alle ore 21 Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla sul celebre palco del Teatro Augusteo. Lo spettacolo non sarà un concerto tradizionale, bensì una raffinata opera che intreccia con maestria musica, teatro e poesia d’autore. La città si appresta a vivere uno degli appuntamenti culturali e musicali più affascinanti e attesi della stagione autunnale, grazie al ritorno in scena di Capossela con un progetto del tutto eccezionale che supera di gran lunga i tradizionali confini del classico concerto dal vivo. L’evento speciale vedrà l’artista salire sul prestigioso palco del Teatro Augusteo nella serata di domani con inizio fissato alle ore 21, per presentare in esclusiva ‘E morte non avrà dominio’. Un’opera concepita appositamente per intrecciare con maestria la parola cantata, la recitazione teatrale e la più densa poesia d’autore.

Ad affiancare Capossela in questo complesso ed espressivo viaggio scenico ci sarà Pierpaolo Capovilla, carismatica e viscerale voce dei Teatro degli Orrori, pronto ad arricchire la performance con una carica emotiva straordinaria e una drammaturgia di forte impatto. L’intera opera trae la sua ispirazione originaria e la sua struttura fondamentale dal celebre radiodramma “Sotto il bosco di latte” del grande poeta gallese Dylan Thomas, sviluppandosi lungo un articolato percorso sonoro composto da quindici canzoni inedite scritte da Capossela per dar vita a un radiodramma scenico di rara suggestione. La formula espressiva della ballad opera permette di fondere le cadenze ritmiche della ballata popolare con la solennità del teatro, creando un flusso continuo in cui la musica e i versi si alternano senza alcuna soluzione di continuità.

Figura chiave attorno alla quale ruota il filo conduttore dell’intero spettacolo è Renato Striglia, musicista e poeta dalla storia profonda, la cui intensa parabola umana si intreccia con i grandi interrogativi dell’esistenza, esplorando la resistenza alla fine della vita attraverso il potere imperituro della memoria e dell’arte. Capossela conferma così la sua costante inclinazione alla ricerca intellettuale, collocandosi felicemente in quel territorio di confine dove la canzone d’autore dialoga apertamente con la letteratura e la tradizione popolare più autentica. Questo specifico formato è stato ideato e calibrato per accogliere la dimensione raccolta e suggestiva della sala teatrale anziché le vaste e dispersive aree dei grandi eventi all’aperto, valorizzando al massimo l’acustica e la vicinanza emotiva con il pubblico. Appuntamento al teatro Augusteo nel cuore del centro storico cittadino in piazzetta Duca d’Aosta a pochi passi da via Toledo.

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