Vinto mezzo milione a Casale

Il Gratta e Vinci baciato dalla dea bendata venduto dalla tabaccheria Valente di piazza Natale

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CASAL DI PRINCIPE – La dea bendata bacia l’Agro aversano. A vendere ‘Il Miliardario’ fortunato è stata la tabaccheria Valente di piazza parroco Natale: chi lo ha comprato si è portato a casa mezzo milione di euro.
Non è la prima volta che la ricevitoria dei fratelli Gianluca e Gianmario Valente distribuisce premi ricchi ai cittadini di Casale. A marzo 2019 con il MilionDay aveva assegnato una cifra da capogiro: un milione di euro. L’anno scorso, invece, giocò un terno secco che fruttò 63mila e 250 euro con una puntata di 15 euro sulla ruota nazionale. Ed ora è toccato al Gratta e Vinci da 500mila euro.

“Siamo contentissimi per la nuova vincita che registriamo nella nostra tabaccheria – hanno commentato i proprietari del locale-. E lo siamo soprattutto perché il territorio vive un momento difficilissimo”: il riferimento è logicamente all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, che ha messo in difficoltà economica moltissimi settori. “Speriamo – hanno aggiunto i fratelli Valente – che il vincitore sia una persona bisognosa e che a sua volta dia aiuto ad altri cittadini in difficoltà”.

A dare notizia della vincita a Casal di Principe era stata una nota diffusa da Lottomatica con la quale ha ricordato che ‘Gratta e Vinci’ ha distribuito in tutto il territorio nazionale vincite per oltre 2 miliardi e 671 milioni di euro. In Campania il bottino ha superato i 198 milioni.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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