Volontariato aziendale: imprese puliscono l’Italia

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Volontariato aziendale
Volontariato aziendale

Il volontariato ambientale aziendale rappresenta una tendenza in crescita nel nostro Paese. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia 4,7 milioni di persone svolgono attività di volontariato, pari al 9,1% della popolazione, con un interesse sempre maggiore per le tematiche legate alla salvaguardia del pianeta. In questo contesto, numerose aziende incentivano i propri collaboratori a partecipare a esperienze di volontariato, che spaziano dalla pulizia di parchi e spiagge alla tutela della biodiversità.

Queste iniziative generano un triplice vantaggio, coinvolgendo dipendenti, comunità e l’impresa stessa. Per i collaboratori, partecipare a queste attività si traduce in una maggiore consapevolezza. Raccogliere rifiuti da un marciapiede o da un fiume rende tangibile il danno causato da un mozzicone di sigaretta o dalla plastica abbandonata, stimolando una riflessione sui propri stili di vita e sul senso civico.

I benefici per la collettività sono immediati. La cura e la riqualificazione di spazi condivisi migliorano la qualità della vita di chi li abita. Inoltre, queste azioni rafforzano il legame tra i cittadini e il loro ambiente, promuovendo una forma concreta di cittadinanza attiva. Vedere i risultati ottenuti da altri crea spesso un “effetto contagio”, spingendo sempre più persone a impegnarsi direttamente per il bene comune.

Anche per l’azienda i vantaggi sono significativi. Le esperienze condivise di volontariato migliorano il clima interno, alimentando il senso di appartenenza e l’orgoglio verso la propria società. Si favorisce la collaborazione tra persone di reparti diversi, che si uniscono per un obiettivo comune. In questo modo, l’impresa dimostra un impegno concreto nella responsabilità sociale e ambientale (ESG), andando oltre le dichiarazioni di principio.

Un esempio virtuoso è rappresentato da Enel. Soltanto nel corso dell’ultimo anno, l’impegno dei suoi volontari ha permesso di raccogliere oltre 3 tonnellate di rifiuti: 2,5 tonnellate di indifferenziato, 424 kg tra vetro e metalli, 229 kg di plastica e 23 kg di carta. Questi numeri testimoniano l’urgenza di una corretta gestione dei rifiuti e l’efficacia di queste operazioni.

Le giornate di pulizia si sono svolte in tutta la penisola. In collaborazione con Legambiente sono stati organizzati appuntamenti di Park e Beach Litter a Cagliari, Roma, Torino, Viterbo, Palermo, Napoli e Bari. Con Plastic Free sono state realizzate iniziative lungo i corsi d’acqua di Roma, Firenze, Foggia e Pescara. A queste si sono aggiunte giornate di riqualificazione urbana a Milano, Rende, Catania, Grottaferrata e presso la comunità Borgo Don Bosco a Roma, in collaborazione anche con AzzeroCO2.

Questi progetti dimostrano come la cooperazione tra settore privato e non profit possa generare risultati concreti. Unendo imprese, associazioni e cittadini si promuove un modello collaborativo in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, fondamentali per la costruzione di comunità più resilienti e consapevoli.

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