Il Watford sta attraversando una profonda crisi, certificata da un messaggio pubblicato e poi cancellato sui social media da una figura iconica come Sir Elton John. La leggenda della musica, celebre tifoso degli Hornets e per due volte proprietario del club, ha criticato aspramente la gestione della famiglia Pozzo e le scelte dell’allenatore italiano Alessio Dionisi. “Da tifoso di lunga data, sono molto amareggiato e deluso dal declino delle ultime settimane”, ha scritto l’artista, manifestando la sua frustrazione.
Le sue parole, “sono davvero dispiaciuto per i tifosi costretti ad assistere a tutto questo”, sono arrivate in seguito a una pesante sconfitta casalinga. A Vicarage Road, il Burnley si è imposto per 4-0, chiudendo la partita già nei primi 25 minuti con un parziale di 3-0. Per gli ospiti si è trattato di un successo significativo, considerando che non vincevano in trasferta da quasi un anno.
Per il Watford di Dionisi, invece, la situazione si è fatta critica, con tre sconfitte consecutive in Championship e cinque nelle ultime sei partite disputate. La squadra, di proprietà della famiglia Pozzo, non milita in Premier League dalla stagione 2022 e da allora non è mai riuscita a superare l’undicesimo posto. I tifosi hanno espresso a gran voce il loro malcontento, contestando con fischi sia la gestione tecnica sia quella societaria.
Alessio Dionisi, arrivato sulla panchina del club a giugno con un contratto biennale, è ora chiamato a invertire la rotta. È il dodicesimo allenatore, esclusi i traghettatori, a guidare la squadra dalla fine della stagione 2020-21, a testimonianza di una forte instabilità tecnica. La rosa a sua disposizione include diversi calciatori con un passato nel campionato italiano, come Ravaglia, Mlacic, Zemura, Payero, Bove e Iker Bravo.
Il legame tra Elton John e il Watford è profondo e dura da una vita. Il cantante ha iniziato a seguire gli Hornets fin da bambino ed è stato proprietario del club in due periodi storici. Tra gli anni ’70 e ’80, sotto la sua presidenza e con la guida tecnica di Graham Taylor, la squadra ha compiuto una scalata memorabile dalla quarta divisione fino al secondo posto in Division One, ottenendo una storica qualificazione alle coppe europee.
È poi tornato al timone a metà degli anni ’90. Dopo aver richiamato in panchina proprio Taylor, ha riportato la squadra in Premier League nel 1999 grazie a due promozioni consecutive, prima di cedere definitivamente la proprietà nel 2002. Oggi settantanovenne, l’artista ha raccontato questa storia d’amore nel suo libro del 2024 “Watford Forever”. A testimonianza del suo impatto, una tribuna di Vicarage Road porta il suo nome.





