Werder Brema: Füllkrug segna una doppietta e litiga

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Cronache Mercato
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Niclas Füllkrug è stato il protagonista assoluto, nel bene e nel male, della vittoria esterna del Werder Brema per 3-2 sul campo del Mainz. L’esperto attaccante ha deciso l’incontro con una doppietta nel primo tempo, ma ha anche catalizzato l’attenzione per due accesi momenti di tensione: uno con un avversario a fine gara e uno con la propria panchina al momento del cambio.

La sua performance sul campo è stata impeccabile. Ha portato in vantaggio la sua squadra trasformando con freddezza due calci di rigore, concessi al 7′ e al 25′ minuto di gioco. Con queste reti, ha raggiunto quota otto gol in questa stagione di Bundesliga, confermando il suo straordinario stato di forma da quando è tornato a Brema in prestito dal West Ham United e lanciando un chiaro messaggio in ottica nazionale.

Dopo il fischio finale, però, la sua esultanza si è trasformata in rabbia. Rientrato sul terreno di gioco per festeggiare con i compagni, Füllkrug si è diretto con fare minaccioso verso Nadiem Amiri del Mainz. I due giocatori, entrambi nel giro della nazionale tedesca, si sono fronteggiati in un duro scambio di battute, placato solo dall’intervento del centrocampista del Werder Youri Regeer, che li ha fisicamente separati.

Interpellato sull’episodio, l’attaccante del Brema ha fornito la sua spiegazione, legata a una questione di principio. «Amiri non si è comportato in modo rispettoso nei confronti di un mio compagno di squadra», ha dichiarato Füllkrug. «Gli ho semplicemente detto di darsi una calmata e di portare più rispetto, perché certi atteggiamenti non sono accettabili».

La replica di Amiri non si è fatta attendere. Il centrocampista del Mainz ha cercato di minimizzare l’accaduto, pur ammettendo il suo nervosismo. «Lo conosco dall’ambiente della nazionale, va tutto bene. Alcune cose durante la partita mi avevano irritato. Dopo un fallo su un mio compagno, lui non si è scusato. A quel punto ero già un po’ arrabbiato. Ma è il calcio, ci siamo scambiati qualche parola di troppo. Nessun rancore».

Il nervosismo di Füllkrug era già emerso all’81’, quando è stato sostituito. Il trentatreenne ha attraversato l’area tecnica per raggiungere il suo posto in panchina gesticolando vistosamente e imprecando, un comportamento che inizialmente ha fatto pensare a una reazione polemica contro la scelta dell’allenatore.

In realtà, le ragioni della sua rabbia erano diverse, come ha spiegato lui stesso nel post-partita. «La sostituzione ha richiesto troppo tempo», ha chiarito Füllkrug. «Avevo segnalato alla panchina di voler uscire già qualche minuto prima. Non ero più al massimo e servivano undici uomini al 100% per difendere il prezioso 3-2. Ho avuto la sensazione che si fossero perse due o tre occasioni per fare il cambio mentre il gioco era fermo, e questo mi ha infastidito». Ha poi concluso la sua spiegazione con un sorriso e un’ammissione di colpa: «Ripensandoci, forse la palla non è mai uscita in quel frangente. È stata colpa mia».

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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