Wildlife Photographer of the Year in mostra a Forte di Bard

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Fotografia naturalistica
Fotografia naturalistica

È stata inaugurata al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, la 61ª edizione della mostra ‘Wildlife Photographer of the Year’, uno degli appuntamenti più prestigiosi al mondo dedicati alla fotografia naturalistica. L’esposizione, promossa dal Natural History Museum di Londra, sarà visitabile fino al 12 luglio 2025.

La rassegna presenta immagini di altissimo livello che documentano comportamenti animali rari, ecosistemi fragili e la biodiversità globale. Ogni fotografia racconta una storia e contribuisce a sensibilizzare il pubblico sul delicato rapporto tra essere umano e ambiente.

L’edizione 2025 del concorso, che ha dato vita alla selezione di opere esposte, ha raccolto oltre 60.000 candidature provenienti da 113 Paesi. Le fotografie sono state valutate da una giuria internazionale secondo rigorosi criteri di qualità tecnica, creatività e originalità.

Il primo premio assoluto è stato assegnato al fotografo Wim van den Heever per il suo scatto intitolato ‘Ghost Town Visitor’. L’immagine ritrae una iena bruna mentre si aggira di notte tra le strade deserte di Kolmanskop, una città mineraria fantasma in Namibia, creando un’atmosfera suggestiva e spettrale.

Un risultato storico è stato raggiunto dall’Italia, con Andrea Dominizi che ha vinto il titolo di ‘Young Wildlife Photographer of the Year’. È la prima volta che un fotografo del nostro Paese ottiene questo prestigioso riconoscimento. La sua opera, scattata sui Monti Lepini, documenta con forza il tema della perdita di habitat.

Il successo italiano è stato confermato dagli ottimi risultati ottenuti anche da altri fotografi come Fortunato Gatto, Roberto Marchegiani e Gabriella Comi, a testimonianza della crescente qualità della fotografia naturalistica nazionale.

Secondo Kathy Moran, presidente della giuria, la mostra rappresenta una delle piattaforme più importanti per raccontare il legame tra uomo e natura. Anche Doug Gurr, direttore del Natural History Museum, ha evidenziato il valore dell’esposizione nel combinare arte e scienza per stimolare una maggiore consapevolezza ambientale.

Per Ornella Badery, presidente del Forte di Bard, si tratta di uno degli appuntamenti più attesi, capace di coinvolgere migliaia di visitatori ogni anno e di confermare il ruolo della fortezza come polo culturale di riferimento. Questa esposizione offre un’occasione unica per avvicinarsi alla bellezza del mondo naturale e per comprendere, attraverso la forza universale delle immagini, l’urgenza della sua tutela.

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