Jannik Sinner ha superato il suo esordio a Wimbledon, battendo il serbo Miomir Kecmanovic in un’intensa partita conclusasi al quinto set. L’incontro, valido per il primo turno del prestigioso torneo londinese, è stato caratterizzato da un momento di grande apprensione per le condizioni fisiche del tennista italiano, che ha poi risolto la sfida con determinazione.
L’episodio chiave è avvenuto durante il terzo parziale. Sul punteggio di 2-2 e con Kecmanovic al servizio sul 15-30, Sinner è scivolato sull’erba in fase di recupero, cadendo in modo scomposto. La torsione ha coinvolto sia il ginocchio destro che l’anca, costringendo l’atleta a rimanere a terra per alcuni istanti, visibilmente dolorante.
Dopo essersi rialzato senza l’ausilio dello staff medico, ha ripreso immediatamente il gioco. Poco dopo, le telecamere hanno inquadrato un dettaglio che ha alimentato l’allarme tra pubblico e addetti ai lavori: la sua scarpa destra, completamente bianca, presentava una vistosa macchia di sangue all’altezza del mignolo.
Sinner ha continuato a giocare senza mostrare evidenti segni di sofferenza fisica, ma l’inerzia del set è cambiata e lo ha perso. L’altoatesino ha però reagito con la consueta tenacia, aggiudicandosi il quarto parziale per poi chiudere l’incontro con una vittoria nel set decisivo, sempre indossando la calzatura macchiata.
Al termine della sfida, ha chiarito la natura dell’incidente, minimizzando l’accaduto. “Sto bene. Sembra molto peggio di quello che è in realtà. È solo un’unghia”, ha spiegato ai microfoni, rassicurando sulle sue condizioni. Ha poi aggiunto con un sorriso di essere rimasto sorpreso che gli arbitri gli avessero permesso di continuare a giocare.
“Era tutto bianco, poi è diventato un po’ rosso. Non volevo interrompere Miomir, perché penso che entrambi avessimo trovato un buon ritmo”, ha continuato, sottolineando il suo rispetto per l’avversario. “È stata una grande partita da parte di tutti e due. Non volevo perdere tempo, va tutto bene”. Una dimostrazione di sportività che, unita alla vittoria, ha caratterizzato il suo esordio sull’erba di Wimbledon.















