Zenzero: dal Kerala la radice dalle mille proprietà

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Radice salutare
Radice salutare

Lo zenzero, nome scientifico *Zingiber officinale*, è una radice apprezzata da secoli per le sue straordinarie proprietà terapeutiche e per il suo sapore pungente. Originario dell’Asia, in particolare di Cina e India, ha trovato la sua massima espressione qualitativa nel Kerala, una regione indiana dove il terreno vulcanico e sub-acido conferisce alla pianta un profilo organolettico e salutistico unico.

I suoi principali benefici, confermati da oltre 2.500 studi scientifici, sono legati alle sue capacità antinfiammatorie, digestive e antiossidanti. Questa radice si è rivelata un potente alleato contro i malanni di stagione. Aggiunto a bevande calde, magari con un cucchiaio di miele, lo zenzero ha dimostrato di combattere efficacemente mal di gola, raffreddore e tosse, aiutando a sciogliere il muco e a migliorare la respirazione.

Grazie alla sua natura termogenica, lo zenzero produce una sensazione di calore che stimola il metabolismo, favorendo il consumo di calorie e rendendolo un supporto nelle diete. Facilita la digestione di carboidrati e proteine, contribuisce all’eliminazione dei gas intestinali e agisce come calmante per lo stomaco, prevenendo coliche e irritazioni. Si è dimostrato anche efficace contro nausea e vomito, inclusi quelli legati alla gravidanza o alla cinetosi.

In quanto potente antiossidante, lo zenzero contrasta l’invecchiamento cellulare e contribuisce a migliorare la circolazione sanguigna, un fattore chiave nella prevenzione delle patologie cardiovascolari. Questa sua azione lo rende utile anche per alleviare dolori articolari e mestruali. Inoltre, le sue proprietà sono state associate a un miglioramento delle energie sessuali maschili.

In 100 grammi di zenzero fresco si trovano circa 80 calorie, 415 mg di potassio, 43 mg di magnesio e significative quantità di fibre, senza colesterolo. In cucina è un aromatizzante versatile, perfetto per piatti di carne, pesce e immancabile nel sushi. Il modo più semplice per assumerlo è tramite un infuso: bastano poche fettine in acqua calda per circa dieci minuti.

Il consumo in Italia è in costante aumento. Sebbene non esistano limiti rigidi, la dose giornaliera consigliata varia dai 10 ai 30 grammi. Per usi specifici, come prevenire il mal d’auto, sono sufficienti 1-2 grammi di radice. Un consumo eccessivo può tuttavia causare effetti collaterali come bruciore di stomaco, flatulenza o diarrea, poiché stimola la produzione di succhi gastrici.

L’assunzione è sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento, a chi soffre di calcoli biliari o di diabete, poiché potrebbe interferire con i livelli di insulina e glicemia. Oltre all’India, i maggiori produttori mondiali sono Cina, Nigeria e Nepal. Il mercato italiano è rifornito principalmente da Cina e Perù, ma la qualità del Kerala rimane il punto di riferimento a livello globale.

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