‘Iniezione letale’, assoluzione annullata per Daniela Poggiali

Daniela Poggiali, ex infermiera, è accusata di aver assassinato una sua paziente iniettandole una dose di potassio

377
Pubblicato il

BOLOGNA – Annullata l’assoluzione per Daniela Poggiali.  L’ex infermiera, accusata di aver assassinato una paziente somministrandole una dose di potassio, dovrà tornare dinanzi ai giudici di secondo grado

La decisione della Suprema Corte

La Cassazione ha annullato il verdetto deciso in Appello rinviando gli atti ad una nuova sezione della Corte di Bologna.

La Poggiali in primo grado era stata condannata all’ergastolo. Il 7 luglio dell’anno scorso, invece, in Appello venne assolto  “perché il fatto non sussiste” . Riottenne la libertà dopo oltre mille giorni trascorsi in cella. Ora per l’ex infermeria è tutto da rifare.

Secondo gli inquirenti, Daniela Poggiali,  l’8 aprile del 2014 avrebbe ucciso Rosa Calderoni utilizzando un’iniezione letale. Contro l’assoluzione di secondo grado la Procura generale ha presentato ricorso per Cassazione. Il pg Mariella De Masellis aveva chiesto alla Suprema Corte di accogliere l’istanza e inviare gli atti di nuovo in Appello.

Articolo precedenteIcardi sull’agenda del Real Madrid. Donnarumma obiettivo del Chelsea
Articolo successivoDonald Trump è stato segretamente registrato dal suo ex avvocato
Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome